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La famiglia XL vola all’incontro tra Oriente e Occidente!


Oggi faremo un salto indietro nel tempo nell’anno 2012, per parlarvi di un weekend lungo (4 gg. da venerdì a lunedì) trascorso in una città splendida, ex capitale dell’impero Ottomano:

Istanbul!

Los 3 Turkitos.jpg

In realtà questa città enorme e piena di gente – seconda in Europa solo a Mosca – fu già capitale col nome di Bisanzio prima, e Costantinopoli poi, passando dalla sovranità cristiana a quella islamica nel 1453 dopo il famosissimo “assedio di Costantinopoli” ad opera dei giannizzeri Ottomani.

Una delle tante cose che abbiamo scoperto visitando questi luoghi è stato che l’esercito ottomano, a differenza dei crociati prima di loro, conquistando la città non rase al suolo luoghi simbolici della religione praticata dai nemici, ma in maniera più lungimirante li “riconsacrarono”, come fecero ad esempio con la bellissima e imponente Basilica di Santa Sofia che fu tramutata in moschea, coprendo i simboli della cristianità e aggiungendo gli altissimi minareti, per le preghiere quotidiane dei müezzin.

La leggenda racconta che, per quanto si impegnassero i restauratori dell’impero a ridipingere una delle pareti, venisse sempre fuori dagli strati di vernice sovrapposti una croce, fatto che dai cristiani veniva letto come una sorta di opposizione di natura divina alla conversione della basilica in moschea.

Oggi è severamente vietato praticare qualsiasi tipo di culto all’interno di essa, che è divenuta un museo.

 

Basilica di Santa Sofia

Basilica di Santa Sofia.jpg

 

Come Santa Sofia, anche la chiesa di San Salvatore in Chora fu trasformata in moschea dai Turchi Ottomani, che ne preservarono anche in questo caso i bellissimi affreschi bizantini.

Oltre la sua bellezza, quello che più ci colpì avvenne dopo la nostra visita:

all’esterno, c’era un anziano venditore ambulante, da cui decidemmo di acquistare il classico “fez” per i bambini (vedi prima foto); questo anziano signore fu così meravigliato dal fatto che una famiglia “occidentale” avesse ben 3 figli che iniziò a regalare quello che poteva ai bambini, e non ci permise di pagarlo: ricordo ancora le sue parole, rivolto a me, in quanto padre di famiglia numerosa: “You are a rich men”… quanto aveva ragione!

Chiesa di S. Salvatore in Chora

Chiesa di S. Salvatore in Chora.jpg

 

Altro luogo di culto (in questo caso “attivo”, ma visitabile) è la famosissima Moschea Blu, che ha un’atmosfera interna bellissima soprattutto al tramonto, quando la luce filtrante illumina le piastrelle di color turchese all’interno, dando origine al suo nome.

Ovviamente, come per qualsiasi luogo di culto, osservate strettamente le regole di accesso, ed in generale siate rispettosi.

Moschea Blu

Moschea Blu.jpg

 

Anche l’altrettanto famoso Palazzo del Topkapi che fu residenza di Sultani e che oggi è un museo dove sono custoditi numerosissimi gioielli – tra cui il pugnale d’oro con diamanti e smeraldi, ed il diamante da circa 200 carati, entrambi nei sogni proibiti di musei, collezionisti e.. ladri in tutto il mondo –  è stato un luogo in cui abbiamo vissuto un simpatico aneddoto:

proprio mentre eravamo di fronte alla teca in cui era custodito il famoso pugnale – con tanto di corda a delimitarne la necessaria distanza dai visitatori – nostro figlio Maximo -che all’epoca aveva solo 3 anni e 4 mesi – pensò bene di passare sotto la corda per avvicinarsi alla teca; per cui io, in maniera abbastanza goffa, cercai di afferrarlo al volo prima che facesse scattare un qualche sistema di allarme, ma…

ebbene, fui redarguito da una delle guardie, una donna, che con atteggiamento severo mi disse: “I bambini non si toccano!”. Giustissimo, anche quando stanno per lanciarsi su un tesoro 🙂

Pugnale e diamante nel Palazzo Topkapi

Palazzo Topkapi

Palazzo Topkapi

 

La Cisterna della Basilica è un altro luogo incantevole da visitare: si tratta di una spettacolare riserva d’acqua che fa capire quanto fossero grandiose le opere che venivano portate a compimento da ingegneri e architetti già più di 1.500 anni fa, pensate che questa riserva  enorme faceva qui confluire acqua dal territorio dell’attuale Serbia, e fu costruita riutilizzando colonne e materiali di altre opere precedenti in disuso, e così si spiega la “strana” presenza di 2 enormi teste di Medusa rovesciate come base di colonne. La musica in sottofondo rende ancora più magico passeggiare sulle passerelle, veramente da non perdere!

Cisterna Basilica – 1

Cisterna Basilica

Cisterna Basilica – 2

Cisterna Basilica2

Cisterna Basilica – Testa della Medusa

Testa Medusa

Il Gran Bazaar di Istanbul è un altro luogo top e imperdibile, è gigantesco e ciò nonostante sempre pieno di gente e turisti, c’è da perdersi tra 4.000 negozi e decine di strade al coperto.

Ricordate che la domenica è chiuso, e chiude gli altri giorni alle 19:00. Divertitevi a girare e fermatevi a sorseggiare un ottimo thè per rinfrancarvi ai tavolini di un bar, o mangiate un pretzel comprato dai venditori ambulanti.

E non mancate la tappa al Mercato delle spezie! Dista dal Gran Bazaar circa 10 minuti a piedi, fattibile anche se pure questo richiede il suo tempo per essere visitato, diciamo che potreste dedicare un’intera giornata ai due.

Gran Bazaar

Gran Bazaar

Mercato delle spezie

Mercato delle spezie

Gnam!

Ultima tappa del nostro weekend romantico è stata la Gita sul Bosforo: da fare in battello, ove di solito viene servito anche del thè (ho già detto quanto è buono qui?!) e aldilà della gita su un fiume che forse non ha nulla di così straordinario, dovete pensare a dove siete:

questo fiume è il confine tra il Mar Nero a nord e il Mar di Marmara a sud, ma soprattutto segna il confine, o meglio l’incontro tra  il continente europeo e quello asiatico, tra Oriente e Occidente.

Fratelli sul Bosforo

Fratelli sul Bosforo

Bosforo – lato Occidentale

Lato Occidentale

Il Ponte sul Bosforo

Ponte sul Bosforo

Oltre tutti i tristi fatti di sangue e terrore che si sono verificati e, ahimè, continuano a verificarsi in questa zona, è un fatto che questa città è in maniera ineluttabile “luogo d’incontro” tra culture, e religioni, diverse.

Una città che può, e deve continuare a trasmettere questo messaggio al mondo intero.

 

 

 

smile

Ultima nota personale:

questo viaggio ad Istanbul fu fatto in occasione del compleanno di Lorena, quindi:

TANTI AUGURI, MAMI!

Naar restaurant

Se volete info più dettagliate su cosa visitare e come organizzarvi per un weekend ad Istanbul, non esitate a contattarci!

(il servizio è gratuito)

 

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