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La famiglia XL negli Stati Uniti!


ENGLISH VERSION COMING SOON!

Oggi vi raccontiamo di un altro viaggio della XL-family: si vola negli USA!

 

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Mi accorgo adesso – mea culpa – che non ci siamo ancora presentati, a voi che leggete il nostro blog ormai già da un paio di settimane;

siamo una famiglia di 5 persone: 

mami Lorena Maria

papà Massimo

ed i nostri 3 figli:

Francesco, 11 anni

Maxi, 10 anni (quasi)

Milla, 8 anni

da qui l’appellativo di XL-family, dovuto a varie considerazioni:

1 – la famiglia italiana media, secondo i dati forniti dall’Istat (Istituto Nazionale di Statistica) aggiornati al 2016, è composta da 2,4 persone;

2 – ormai sono veramente pochi gli hotel che ci offrono una soluzione di alloggio per 5, senza dover prendere camere separate;

3 – i viaggi in aereo costano sempre di più: per i voli internazionali ed intercontinentali i prezzi sono variabili a seconda delle compagnie aeree, ma diciamo che mediamente, fino a 12 anni non compiuti, i bambini pagano un 70-75% del prezzo intero; dopo i 12 anni, la tariffa è standard, si paga il prezzo intero.

Quindi, se avete 2 o più figli, per gli argomenti di cui sopra potete considerarvi una famiglia XL, e purtroppo anche i costi saranno XL!

Ed è per questo motivo che, avendo acquisito una certa esperienza nell’organizzazione dei viaggi di famiglia, sempre con un occhio al budget, abbiamo creato questo blog:

per aiutare tutti quelli che si trovano nelle nostre condizioni, quando devono organizzare le vacanze.

E poi, magari, si ritrovano tutti gli anni ad andare in vacanza con la suocera, nello stesso posto, perché non hanno tempo, voglia, o proprio non hanno idea di come fare ad organizzare tutto da soli, e non vogliono appoggiarsi ad un’agenzia di viaggio.

Ovviamente, questo discorso non vale per i pochi fortunati che hanno risorse economiche illimitate!

ATTENZIONE!

PREMESSA IMPORTANTISSIMA PER VIAGGI NEGLI USA:

Per avere accesso negli USA non è più necessario, come un tempo, avere un visto di accesso rilasciato dal Consolato, ma bisogna seguire una procedura per compilare il modulo ESTA (Electronic System for Travel Authorization) che è una sorta di permesso valido 90 giorni, ed ovviamente è necessario avere un passaporto elettronico (controllate che il vostro lo sia), tramite il quale potrete compilare e poi pagare per ricevere l’ESTA direttamente online a questo sito ufficiale:

https://esta.cbp.dhs.gov/esta/application.html?execution=e1s1

questo è il link alla pagina del SITO UFFICIALE dell’agenzia governativa US Customs and Bord Protection in italiano; occhio che di siti ce ne sono diversi, tutti legittimi, ma la maggior parte Vi chiedono una commissione per la compilazione.

Il costo per singolo richiedente del sito ufficiale è di circa 14,00$  (poco più di 12€ al cambio odierno)

Altra cosa molto importante:

per alcuni paesi – non per l’Italia – per avere accesso sul territorio statunitense il passaporto deve essere valido per almeno 6 mesi (180 gg.) a partire dalla data in cui lasciate gli USA:

è quella che gli americani chiamano six-months rule (la regola dei 6 mesi), che però non è valida per i paesi che fanno parte del “Six Months Club” tra cui, appunto, l’Italia.

Ma il consiglio che ci sentiamo di darvi è il seguente:

non sapete mai chi potrete trovarvi di fronte alla dogana, magari c’è un funzionario zelante che però non rammenta bene le regole (può capitare a tutti, siamo esseri umani non robot!), e non è il caso di intavolare una discussione mentre siete in viaggio…

per cui, se il passaporto è in scadenza, rinnovatelo prima. Evitatevi i problemi evitabili, in particolare se viaggiate con i bambini.

Se volete ricevere il documento ufficiale relativo al “Six Months Rule” per qualsiasi evenienza, richiedetecelo (il servizio è gratuito).

 

Ed ora passiamo al nostro racconto di viaggio:

LA FAMIGLIA XL NEGLI UNITED STATES OF AMERICA! (COSTA EST)

Oggi parleremo di un altro viaggio mitico, negli USA, che abbiamo deciso di dividere in 2 parti:

East Coast (2018)

West Coast (2019)

Quindi per questo giro vi parleremo del viaggio fatto ad agosto di quest’anno nella East Costa USA, con le seguenti tappe:

  • New York
  • Washington
  • Orlando
  • Miami

E ritorno

  • New York

Per realizzare questo viaggio, oltre ovviamente al volo dall’Italia (noi siamo partiti da Roma) dovrete prevedere una serie di spostamenti interni e, per una parte dei tragitti in Florida (visita al sito della Nasa a Cape Canaveral e dei parchi Disney) il noleggio di un’automobile.

Per quanto riguarda i mezzi di trasporto “primari” (aerei e treni), questi sono i tragitti che abbiamo compiuto per girare la costa est degli USA:

VOLO ROMA – NEW YORK 

1 - Volo Roma - New York 17 Ago.

TRENO NEW YORK – WASHINGTON

2 - Treno New York - Washington 22 Ago.

VOLO WASHINGTON – ORLANDO

3 - Volo Washington - Orlando 24 Ago.

TRENO ORLANDO – MIAMI

4 - Treno Orlando - Miami 27 Ago.

VOLO MIAMI – NEW YORK

5 - Volo Miami - New York 30 Ago.

e poi, ovviamente, c’è il volo di rientro in Italia…

Questi, invece, sono gli hotel dove abbiamo soggiornato:

New York

Shelburne hotel & Suites NY

Washington

Holiday Inn Rosslyn at Key Bridge - Arlington (Washington)

Orlando (Nasa)

Days Inn Titusville (Kennedy Space Center)

Orlando (parchi Disney)

Liki Tiki Village Orlando

Miami

Hampton Inn Hallandale Miami

Anche in questo caso abbiamo una dettagliatissima tabellina in formato .xls con ubicazioni e costi, che è sempre disponibile per chi ne fa richiesta (il servizio è gratuito).

Ed ora iniziamo con le tappe di questo viaggio, che ha avuto luogo dal 17 agosto (data di arrivo a NY), al 1° settembre 2018 (data di arrivo in Italia).

 

New York – day 1 (tardo pomeriggio)

Visita all’Empire State Building

Arrivando con il volo da Roma nel tardo pomeriggio, abbiamo deciso di visitare a 600 mt. dall’hotel prescelto una delle mete classiche di New York, probabilmente il grattacielo più famoso al mondo, e che per ben 36 anni è stato anche il più alto con i suoi 443 mt., dall’anno della sua inaugurazione nel 1931 e fino al 1967.

Parere personale, rimane per me il più bello del mondo, con il suo stile art déco anni ’30, simbolo della ripresa economica e degli sfarzi, un po’ alla maniera de “Il Grande Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald, ma tutt’altro che decadente.

L’Empire è stato scelto come location per tanti film hollywodiani, da “King Kong” a “Insonnia d’amore” con Tom Hanks e Meg Ryan.

All’interno è un susseguirsi di riflessi dorati, ma ricordatevi di prenotare in anticipo la visita, se volete cambiare giorno o orario magari non è un problema (noi l’abbiamo anticipata), ed abbiamo prenotato i biglietti con accesso prioritario sul sito Get Your Guide, anche per la visita alla Statua della libertà, si può utilizzare anche l’app dedicata e l’abbiamo trovato molto comodo.

Per info su costi ed attività, come sempre non esitate a scriverci! (il servizio è gratuito).

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Rummy pics! (foto curiose)

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New York – day 2 (mattina)

Visita alla Statua della Libertà

Al mattino del 2° giorno a New York visitiamo quella che è senza dubbio la più famosa statua dell’era moderna, la Statua della Libertà (il cui nome completo è “La Libertà che illumina il mondo”),  che fu un dono dei francesi al popolo americano, in segno di amicizia e per i comuni principi fondanti le rispettive nazioni.
Curioso che il suo interno sia stato progettato dallo stesso Ing. Eiffel dell’omonima torre di Parigi, con scale che permettevano di raggiungere fino alla corona (ancora oggi) e per un tempo breve fino alla fiaccola (oggi impraticabile per motivi di sicurezza).
L’isoletta su cui si trova la statua fu ribattezzata dopo l’inaugurazione Liberty Island, nome ancora attuale.
Con i suoi 93 mt. dal basamento fa un grande effetto, senza dubbio, e senza dubbio fu voluta, progettata e costruita da uomini che credevano nei principi ispiratori.
Anche la visita alla Statua della Libertà l’abbiamo prenotata in anticipo sul sito Get Your Guide, dove è possibile scegliere diverse formule, che includono il traghetto fino all’isola, la visita della Statua con accesso al piedistallo e audio guida inclusa, e l’accesso al Museo dell’Immigrazione di Ellis island, dove sono conservate copie digitali dei documenti di accesso di tutti gli immigrati, molto interessante se magari avete un parente anche lontano che passò di qui ad inizio dello scorso secolo!
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New York – day 2 (pomeriggio)

Visita al Memoriale dell’11 Settembre 2001

Visitare posti in cui si sono verificate delle tragedie immani – che a mio avviso non coinvolgono solo il popolo o la nazione in cui sono avvenute – ha per noi un unico scopo:
quello di far conoscere ai nostri figli a cosa possono portare e quali effetti devastanti possano avere l’ignoranza e la stupidità umana.
Così come l’anno scorso ad Hiroshima in Giappone, abbiamo ritenuto di renderli partecipi e spiegargli, pur con le dovute cautele, le ragioni delle parti in causa, anche se risulta difficile, se non arduo, provare a far luce sulle pieghe oscure dell’animo umano…
Non ho nulla da aggiungere alle immagini che vedrete di seguito.
Parlano da sole di quello che fu, di ciò che non dovrà mai più essere.
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New York – day 2 (pomeriggio)
Dopo la visita al Memoriale, abbiamo fatto le seguenti (immancabili) tappe, anche se la giornata era un po’ piovosa un k-way risolve tutto.
Wall Street
il “Toro di Wall Street” è una scultura bronzea possente, collocata dall’autore Arturo Di Modica di fronte alla sede della borsa ovvero il NYSE – New York Stock Exchange, e – pensate! – è stata piazzata lì senza alcuna autorizzazione da parte dell’amministrazione pubblica.
Ma – caso raro – non è mai stata rimossa, è lì dal 1987 ed è di fatto diventata un’opera d’arte in esposizione pubblica permanente, e viene considerata un portafortuna per chi vuole investire in borsa e, più in generale, la legenda vuole che porti prosperità economica a chi tocca i gioielli di famiglia del Toro: praticamente è uno sfregamento continuo!
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The Trump Building
al n. 40 di Wall Street c’è il Trump Building, un grattacielo di 70 piani ultimato nel 1930, che in origine fu chiamato La Banca di Manhattan.
Ha poi cambiato proprietari e nome, anche perché noto come domicilio newyorkese dell’attuale Presidente.
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Little Italy
Impossibile rinunciare ad una passeggiata nel quartiere italiano, tra ristoranti, bar e locali che rimandano alla nostra tradizione, anche se devo dire di aver avuto la sensazione di essere un po’ preso da un cliché, tra immagini di San Gennaro e specialità del nostro Belpaese… ma alla fine è comunque piacevole fare un salto tra la gente di queste parti, che pensa ancora all’Italia con grande nostalgia, anche se qui in tanti hanno trovato opportunità che altrove gli erano negate.
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“Spaghetti con polpettine ne abbiamo??!”
#thebigapple 🍎
New York – day 3  – Messa Gospel ad Harlem e visita al Museo di Storia Naturale
Devo ammettere che non siamo assidui frequentatori di chiese, per cui mi sono sforzato – e non poco – per accontentare Lorena e andare ad assistere di domenica ad una Messa Gospel nel quartiere di Harlem;
sia pure si trattasse, appunto, di messa cantata, come la definiamo dalle nostre parti.
Devo ammettere che pur avendo qualche informazione di base in anticipo, mi ha sorpreso:
la messa qui è di tutti e per tutti, e trasmette gioia anziché la pesante sensazione di doverosa espiazione dei peccati… guardate il video allegato!

 

Seconda tappa giornaliera al Museo di Storia Naturale, ambientazione della serie di film “Una notte al museo” con Ben Stiller, Owen Wilson ed il compianto Robin Williams.
Molto interessante, in particolare per i giovanissimi.
Le sale dedicate alla rappresentazione della fauna selvaggia del continente americano ed alla immensa balena sono 🔝, quelle dedicate ai dinosauri belle, ma già straviste in ogni salsa. Ma un Tirex è sempre un Tirex! 🦕
New York – day 4 – “curiosando” in giro! 
Per non farci mancare proprio nulla, abbiamo deciso di fare un salto a visitare anche l’hotel Plaza, probabilmente l’hotel più famoso insieme al Waldorf Astoria, anche questo spesso location di film: uno su tutti, “Mamma ho perso l’aereo – mi sono smarrito a New York” – prego, annotate le differenze tra i soggetti 🙂

 

L’accesso al Plaza è libero, per il semplice fatto che potete mangiare in uno dei tanti ristoranti del Plaza Food Hall, o fare shopping.
I prezzi non sono esorbitanti, considerando sempre che siamo a NY, ed all’interno del Plaza!

 

Girando per la 5th avenue e le altre strade, abbiamo fatto qualche incontro “particolare”:
curioso trovare in giro questi ragazzi con serpenti (vivi, non finti) al collo, potete farvi una foto per 10$ anche voi e dimostrare il vostro coraggio! 🙂
E poi… se viaggiate con moglie, figlia o fidanzata, sarà difficile (praticamente impossibile) esimervi dal fare una tappa al negozio di gioielli più famoso al mondo: la sede centrale, storica di Tiffany, sempre sulla 5th avenue al n. 727 dal 1940 con le sue magiche vetrine che hanno fatto sognare Audrey Hepburn nel film “Colazione da Tiffany”, una vera icona d’eleganza al femminile.
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E se non lo sapete già, qui in questo enorme negozio di gioielli ora esiste davvero un posto dove fare colazione o prendere un caffè:
il  “Blue Box Cafe”  si trova al 4° piano, affaccia direttamente sulla 5th avenue ed al suo interno tutto è rigorosamente in colore “blue Tiffany”, che è il colore tipico e registrato che risulta da una combinazione di modelli di colori che si riferiscono al n. 1837, che poi è l’anno di fondazione della maison.
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Ultima “curiosità” del giorno:
forse pochi sanno che a New York esiste una hamburgheria chiamata “Burger Joint” all’interno di un hotel, il Parker Hotel di Manhattan – peraltro hotel di ottimo livello – e che queste due attività non hanno nulla a che vedere l’una con l’altra, ma coesistono senza affanni.
Trovare il piccolo locale non è facile, ma l’hotel sì ed il personale nella hall è molto gentile e fornisce le giuste indicazioni per l’angusto corridoio dove fare la fila.
A differenza dell’hotel, l’hamburgheria ha uno stile direi “grunge“, a dispetto dei prezzi un po’ eccessivi – hamburger e patatine costano circa 20$ – in compenso si può “personalizzare” il panino con vari ingredienti.
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E poi, diamine, siamo a Manhattan! 😁🍔🍻
Rummy pics! (foto curiose)

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Central Park New York – day 5

Central Park è il “polmone verde” di Manhattan, e i newyorkesi amano trascorrere del tempo qui, appena possono.

Si viene qui a mangiare in pausa pranzo, per visitare lo zoo, oppure se il tempo lo permette per fare un romantico giro sul laghetto in barca, o un giro in bici, come abbiamo fatto noi.

 

 

All’esterno del parco troverete sempre dei ragazzi che vi propongono di affittare delle bici, i prezzi non sono eccessivi e se accettate l’offerta in men che non si dica arriverà un carrellino con le vostre bici (tra noi ed i nostri amici ervamo in 9) con bici per adulti e per bambini (quest’ultime corredate di caschetti) e con relative catene se volete fermarvi a fare una sosta nel giro del parco (2 o 3 ore in totale, a seconda del tragitto e della pedalata), per mangiare un gelato a sdraiarvi un po’ sull’erba, “A piedi nudi nel parco”!

Se volete un consiglio su dove affittare le bici, contattateci (il servizio è gratuito).

Washington – days 6-7

​Giorno 6: trasferimento in treno da NY a Washington con Amtrak​.

Washington è una citta molto più tranquilla rispetto a New York, molto più simile alle nostre capitali europee; certo, non hai quel senso di “big”, anzi “BIGGEST” di NYC, ma è una città apparentemente più vivibile, meno caotica​.​

 

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Anche qui, come avevamo fatto a NY, abbiamo optato per un primo giro a bordo dei bus “hop on-hop off“, ci sono 2 compagnie principali che non si fanno granché concorrenza, ma potete comunque avere diritto a sconti e agevolazioni. E’ comunque a nostro avviso un buon modo per fare un giro della città 8 o parte di essa) che intendete visitare, e fermarvi per vedere le principali attrazioni turistiche.

Vale la pena se è la prima volta che visitate una città, anche se vi siete armati di guida in precedenza ed avete studiato cosa vedere e dove andare.

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Giorno 7: Visita al Museo dell’Aria e dello Spazio Smithsonian

Washington ha in comune con NYC il fatto di avere molti musei interessanti da visitare ed in più sono gratuiti (si può decidere se fare una donazione a propria discrezione) ed abbiamo optato per una visita al Museo dell’Aria e dello Spazio, ​(Air and Space Museum)  il più celebre e visitato dei musei Smithsonian​, ​​dove è possibile ammirare modelli di aerei di varie epoche, dai pionieristici fratelli Wright agli ultimi modelli da guerra tecnologica, passando per lo “Spirit of St. Louis” di Lindbergh e il monomotore dell’asso Manfred Von Richthofen, meglio conosciuto come l’invincibile “Barone Rosso”, per aver abbattuto ben 80 aerei nemici nel corso della I guerra mondiale.

Parte molto coinvolgente quella destinata alle missioni spaziali Mercury, Gemini ed infine Apollo, fino alla ultima missione, la numero 17.

Un assaggio di ciò avremmo poi approfondito al Kennedy Space Center in Florida! 🚀

 

Washington – day 7 (parte 2): Visita al Lincoln Memorial e alla Casa Bianca

Non si può venire a Washington e non vedere la Casa Bianca, è un po’ come andare a Roma e perdersi il Colosseo.

Tralascio le sostanziali differenze tra i due luoghi citati, per sottolineare un aspetto che, ahimè, di questi tempi và considerato:
la sicurezza.

 

Osservando i (pochi) ed isolati agenti posti a presidiare la Casa Bianca – magari Trump oggi non c’era, ma non cambia il concetto – e pensando anche alla generale scarsità di controlli negli aereoporti ed all’assenza totale in luoghi affollati come le metropolitane (a differenza da quanto avviene in Italia, dove ci sono sempre presidi di militari e forze di polizia), mi sono chiesto se sia una sorta di “abbassamento della guardia” da parte degli americani, o siano così bravi da non far notare i controlli.

A me il dubbio rimane, come pure la sensazione di maggior sicurezza che ho girando nel nostro paese 🤔

 

Considerazione personalissima, il monumento che più di ogni altro ci tenevo a visitare a Washington era il memoriale dedicato al presidente che reputo il maggiormente illuminato tra tutti: Abraham Lincoln.

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Per rendere queste visite interessanti anche per i kids cerco di solito di associarne la visione ad un film o a qualsiasi cosa sia di loro interesse;

nel caso specifico gli ho citato la scena finale del Pianeta delle scimmie con Mark Wahlberg del 2001 (Planet of the Apes).

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Washington – day 8

Visit​a al Memoriale di Arlington ​e alla tomba di JFK

Questo immenso memoriale con le tombe di tanti caduti in guerra è un luogo ispiratore di pace, è emozionate vedere le lapidi che si perdono a vista d’occhio, come pure il rendere omaggio al Presidente più celebrato: John Fitzgerald Kennedy.

Non si tratta di semplice curiosità turistica, sentirete la necessità di prendere quanto di meglio ognuna di queste singole persone ha lasciato, spesso sacrificando la vita per i propri ideali, e trasmetterla ai vostri figli.

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Cape Canaveral “Kennedy Space Center” – day 9

C’era una volta” un bambino che sognava di fare l’astronauta… come tanti.

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Quel bambino ha ormai quasi 50 anni, ed il suo sogno non si è realizzato, ed è consapevole di essere in buona compagnia.

Ma pur con un fardello di sogni irrealizzati, è rimasta immutata la voglia di sognare che l’aiuta ad andare avanti tra le difficoltà della vita di adulto, ma soprattutto lo spinge a portare tre giovani “esploratori” a vivere esperienze sempre nuove;

affinché un giorno – anche se loro stessi non diventeranno astronauti o comunque padroni dei loro sogni – parafrasando il celebre motto di Star Trek, “arriveranno là, dove il loro papà non è mai giunto prima”…

 

 

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Il JFK Visitors Complex è un luogo che merita forse più di un giorno intero di visita, perché anche chi non è appassionato o semplicemente affascinato dai viaggi spaziali rimarrà rapito dalle imprese che hanno compiuto questi uomini, pionieri dello spazio.
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Il complesso ha varie sezioni, appena arrivati è consigliabile prendere subito l’autobus che vi farà fare un giro nelle aree che non sono accessibili a piedi dai visitatori, e passerete proprio di fianco alle storiche rampe di lancio dei missili andati sulla luna.
Il biglietto giornaliero costa meno di 50€ ad adulto e circa 45€ a bambino, ed il centro è organizzato in sezioni:
  • Behind the gates: bus tour ai siti di lancio e luoghi di lavoro degli staff di terra;

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  • Heroes & Legends: visiterete sezioni con missili e spiegazioni dalle missioni Mercury (lancio di uomini nello spazio), propedeutiche alle missioni Gemini (equipaggi d 2 astronauti con passeggiate nello spezio), ed infne alle missioni Apollo (equipaggi di 3 astronauti con sbarco sulla luna);

 

  • Race to the moon: preparatevi ad essere lanciati nello spazio e ad atterrare sulla luna! Rimarrete impressionati dalla maestosità del razzo Saturn V, progettato dall’Ing. tedesco Werner Won Braun, colui che progettò anche i famigerati razzi V1 e V2 che colpirono Londra, e poi fu “preso” dagli americani per metterlo a capo del programma spaziale.

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  • Shuttle: uno show molto emozionante vi attende in questa sezione, non mancate agli orari programmati come pure alla Shuttle Lunch Experience e prendetene nota in anticipo!

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Inoltre, potrete incontrare un astronauta e pranzare con lui per fargli tutte le domande che vorrete.

 

PARCHI DISNEY DI ORLANDO – INFORMAZIONI GENERALI

I parchi di Orlando sono 4 – più 2 parchi acquatici:

  • Magic Kingdom
  • Disney’s Hollywood Studios
  • Epcot
  • Disney’s Animal Kingdom

parchi acquatici:

  • Blizzard Beach
  • Typhoon Lagoon

 

ognuno dei 4 parchi merita di essere visitato per una giornata intera; quindi il nostro suggerimento è di visitare un parco al giorno, ma se volete visitarli tutti e 4 per 4 giorni di fila… auguri!

A parte l’impegno economico (il costo dell’ingresso, anche se combinato è a dir poco salato), dovrete avere un fisico di ferro e dei piedi di gomma!

Per darvi un’idea dei costi:

il biglietto valido 2 giorni per 1 adulto (da 10 anni in su) costa 199€, per 1 bambino 187€: praticamente, non c’è quasi differenza.

Quindi se decidete di venire a visitare i parchi vorrete sfruttarli come si deve!

ATTENZIONE:

I biglietti per l’ingresso acquistateli sul sito ufficiale della Disney, eviterete commissioni e code anche se dovrete comunque passare i controlli e cambiare il vostro voucher in biglietteria.

Qui vi verranno consegnate delle tessere che potrete utilizzare all’interno per le opzioni salta-la-fila (Fast Pass) che avrete deciso in anticipo, utilizzando l’app dedicata;

è molto semplice, ma se avete bisogno di aiuto o consigli contattateci! (il servizio è gratuito).

Altro consiglio: è preferibile avere un auto con cui spostarsi per arrivare al Magic Kingdom e prenotare un hotel nelle vicinanze – il nostro era a 9 km.

 

Orlando, Disney “Magic Kingdom” – day 10

IT’S MAGICAL…

“Il luogo più magico sulla terra” secondo il suo più celebre slogan ti impressiona ancor prima di arrivare, per le strutture costruite appositamente per arrivarci e per l’enorme ingresso tipo mega-casello autostradale dove pagherete per parcheggiare – occhio, prendete nota di dove parcheggiate con riferimento ai cartelli segnaletici per evitare di girare a vuoto alla ricerca della vostra auto – appuntatevelo da qualche parte, potete anche fare una foto col cellulare alle indicazioni, ma farete così tante foto e video che alla fine della giornata trascorsa qui dentro la batteria magari vi avrà abbandonato…

Il Magic Kingdom è suddiviso in aree tematiche:

  • Main Street
  • Adventureland
  • Frontierland
  • Liberty Square
  • Fantasy land
  • Tomorrow land

 

CONSIGLIO IMPORTANTE: 

arrivate al mattino presto, dovrete essere qui per le 9:00 ed andate subito a visitare le attrazioni che più vi interessano.

Rimarrete comunque qui fino alla chiusura del parco (controllate gli orari perché possono variare dalle 18.00 alle 23:00 a seconda del giorno e della stagione), quindi attrezzatevi con scarpe ed abbigliamento supercomodi!

e guardate le foto… è un posto che fa tornare tutti un po’ bambini!

 
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Orlando, Disney’s Hollywood Studios – day 11

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IT’S MORE THAN MAGICAL!!

 

Allora: se siete fanatici di Star Wars o Indian Jones, beh allora questo è il parco che fa per voi!

Forse rispetto al Magic Kingdom si apprezza di più quando si è già un po’ più più grandicelli, diciamo dopo gli 8 anni di età.

Le attrazioni principali sono:

  • Tower of Terror, viaggio in un hotel abbandonato che ad un certo punto… vi toglierà il fiato! (fatelo per ultimo,come ciliegina sulla torta)
  • Toy Story Mania, con una bella montagna russa a forma di Slinky (Slinky Dog Dash) il cane a molla dell’omonimo film di animazione, molto apprezzata dai bambini
  • Rock ‘n’ Roller Coaster, montagna russa con sottofondo di musica degli Aerosmith a palla!
  • Star Tours che è stata a mio avviso la parte meglio concepita per gli over 18

 

Da non perdersi gli spettacoli nelle arene / teatro ad orari programmati, di cui sotto avete un video relativo allo spettacolo dedicato ai film di Indiana Jones:

 

Trasferimento Orlando – Miami day 12 (COMING SOON)

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