Annunci

Alla scoperta dell’affascinante Giappone con la famiglia XL!


Ed eccoci già al nostro secondo consiglio di viaggio per famiglie XL: 
 
l’affascinante, tecnologico e mistico Giappone!
FB_IMG_1538258300720
Anche in questo caso, se credete che non sia un viaggio adatto ai bambini, vi faremo ricredere;
e anche se pensate che sia un viaggio troppo al di sopra del vostro budget!
Partiamo subito con dei consigli pratici:
il primo investimento importante che dovrete fare, se sceglierete il Giappone come vostra prossima meta di vacanza, è l’acquisto dei “Japan Rail Pass (JR Pass)“​;
questo, ovviamente, dopo aver acquistato i biglietti aerei; per i quali vale come sempre la regola aurea della prenotazione anticipata, in questo caso specifico di ca. 6 mesi, tipo viaggio agosto / acquisto biglietti aerei feb/mar.
  • COSA E’ IL JR PASS?
E’ un biglietto ferroviario di varie tipologie dedicato specificamente ai turisti (i Giapponesi non possono utilizzarlo). 
Credetemi: vi sembrerà caro ma non lo è, viaggerete ovunque senza dovervi preoccupare di interpretare i cartelli in lingua giapponese, o ricordarvi di guidare a destra e avendo sempre, nelle grandi città, il problema di dove poter transitare e – soprattutto – dove parcheggiare…
Di JR Pass ne esistono di varie tipologie, nazionali e locali, di diversa durata: 7 – 14 – 21 giorni.
Tutte le informazioni relative a quale JR Pass sia più adatto alle Vostre esigenze le trovate nella guida ufficiale che potete scaricare al seguente link; 
oppure inviateci un messaggio, saremo felici di inviarvela! (il servizio è gratuito).
  • Terzo step (dopo acquisto biglietti aerei e JR Pass):
dove alloggiare. 
Evitate hotel in centro nelle grandi città, ad es. potrete utilizzare il vostro JR Pass per spostarvi anche su treni locali o con gli autobus della JR (Japan Rail) e magari affittare un appartamento che risulterà sicuramente più economico come soluzione.
Abbiamo a Vostra disposizione una guida excel (con relativi costi) riguardanti l’itinerario che abbiamo seguito noi, che può esservi utile come suggerimento per programmare la Vostra vacanza, richiedetecela! ( il servizio è gratuito).

 

Ora, senza indugi, passiamo a descrivervi quella che è stata la nostra vacanza in Giappone:
un viaggio di 15 giorni compiuto sfruttando le potenzialità del JR Pass nelle versione 14 gg., e visitando le seguenti località – abbiamo incluso anche 4 gg. di mare a Shirahama e Wakayama (sud) con i bambini:
  • Tokyo 3 notti in appartamento
  • Kyoto e dintorni: NaraInari 2 notti in guesthouse
  • Shirahama 4 notti in ostello
  • Hiroshima 1 notte in hotel
  • Miyajima 1 notte in ostello
 
e ritorno
  • Kyoto 2 notti in guesthouse
  • Tokyo 2 notti in hotel

Japan Rail itinerary

Q​uesto che trovate di seguito è il racconto del nostro viaggio, godetevelo, traetene spunto, e come sempre se avete domande da farmi o volete ulteriori suggerimenti per come gestire il vostro viaggio con i bambini, non esitate a contattarmi!

 

 
IL NOSTRO VIAGGIO IN GIAPPONE (AGOSTO 2017)
giappone
 
Tokyo – day 0
Prima uscita notturna a Tokyo;
impressionante il silenzio che regna ovunque, in strada come sui treni affollati, rotto solo dalle sirene dei mezzi di soccorso e da… noi! 
Ma i Giapponesi sono molto comprensivi e disponibili, ed apprezzano molto gli “arigatò” dei ​bambini!​ 
FB_IMG_1538250649690
 
Tokyo – day 1
Visita al museo Fujiko – Doraemon e passeggiata notturna a Shinjuku.
 
Non potevamo non far visita a Doraemon… un cartone tramandato di generazione in generazione! 
G​uardate le nostre facce, si torna tutti un po’ bambini!​
Tokyo – day 2 (mattino)
Santuario di Meiji.
Spiritualità da inspirare ed assaporare;
la passeggiata nel parco dove i grilli e gli uccelli cantano senza sosta è qualcosa di trascendentale, ti regala un senso di pace…
il rito del lavaggio di mani e bocca prima della preghiera universale riconcilia tutte le credenze e religioni. Senza eguali.
Tokyo – day 2 (pomeriggio)
Cat Cafè a Takeshita.
Frequentato da molti giapponesi, accarezzare i gatti lo considerano un antistress naturale 🐈
Tokyo – day 2 (pomeriggio)
Akihabara, quartiere di manga & anime, i cartoni giapponesi.
Qui li prendono molto sul serio, c’è chi va in giro in go kart vestito da Mario! (Mario Bros. & co.) 
FB_IMG_1538251386632
L’ultima foto è davanti  alla statua del cane Hachiko, che ogni giorno andava ad attendere il suo padrone alla stazione dei treni, anche dopo che lui era passato a miglior vita.
La storia ha ispirato un film con Richard Gere (locandina sotto) ❤🐕
Tokyo-Kyoto – day 3
Trasferimento a Kyoto con il “bullet train” Shinkansen, il velocissimo treno proiettile.
È superfluo anche solo accennare alla precisione e pulizia di questi super-treni; peraltro quest’ultima viene effettuata da una squadra di signore in uniforme rosa, in tempi rapidissimi ed in modalità sincrona.
A onor del vero, c’è da dire che i giapponesi non lasciano alcun tipo di rifiuti sui treni…
ma ho visto per la prima volta personale addetto alle pulizie passare prima un panno per la polvere, e poi disinfettare i passamano in stazione!
Aggiungo che ieri nei viali del santuario di Meijin c’era personale addetto a raccogliere tutte le foglie che cadevano dagli alberi, in tempo reale… 😱
​​Kyoto – day 4
Arashiyama bamboo groove:
una foresta di altissime canne di bambù, un posto in cui ripararsi dal caldo, se si ha voglia di fare delle lunghe passeggiate.​..​ o farvi portare in risciò!
Nara – day 4
Il parco dei cervi sacri🦌:
questi simpatici animali sono abituati alla presenza umana tant’è che si lasciano accarezzare senza paura, purtroppo alcuni tra essi sono anche abituati a ricevere il cibo dagli umani, fino al punto di “pretenderlo” con qualche innocua incornata, o addirittura stalkerando il malcapitato di turno, tirandolo per i vestiti o cercando di afferrare qualsiasi cosa abbia in mano… 
A me la cosa ha generato anche un po’ di tristezza 🤔 pensando che questi animali erano un tempo considerati messaggeri degli dei;
ma soprattutto perch​é​ penso che dovrebbero sempre essere in grado di procurarsi il cibo da soli, come insegna Madre Natura 💚

 

 

Nara – day 4
Tempio del Todai-ji – 
il Grande Buddha ed il Buddha d’oro.
Ci sono statue, luoghi, monumenti, storie legati ad essi che riescono a farti vibrare le corde dell’anima e a donarle sollievo, e badate bene: a prescindere dalle proprie, personali convinzioni religiose.
Questo luogo, per me lo è.
Al di là della spettacolarità architettonica dell’edificio in legno più grande del mondo e dell’imponenza del Grande Buddha alto 15 mt. e del suo vicino Buddha d’oro, gli edifici del Nigatsu-do e del Sangatsu-do con la terrazza illuminata dalla luce del tramonto sono qualcosa di indescrivibile:
nel paese del Sol Levante, anche il sole calante è uno spettacolo che riempie il ❤…🇯🇵
Inari (Kyoto) – day 5 
Santuario di Fushimi Inari Taisha:
con i suoi Torii in colore arancione vivo, questo santuario shintoista è uno dei siti più spettacolari del Giappone:
a centinaia, uno di seguito all’altro, questi portali si inerpicano su di un sentiero sinuoso che porta al monte sacro di Inari, dove ogni devoto lascia un Torii di dimensioni più o meno piccole, con l’iscrizione delle proprie richieste e preghiere.
Guardando Francesco, Maximo e Milla salire verso il monte sacro, ho rivisto in loro i tratti già definiti delle rispettive personalità.

FB_IMG_1538252827167

Shirahama (1) – day 6
Sandanbeki Pirates Cave:
già più di 1.200 anni fa, in queste grotte marine battute e corrose dal mare trovavano rifugio i pirati giapponesi…
Esperti marinai e uomini impavidi, ma con pochi scrupoli!
Shirahama (2) – day 6
Shirarahama beach:
poco da dire, come il mare non ce n’è!
Poi se è Oceano Pacifico con una accecante sabbia bianca importata a tonnellate dall’Australia – proprio così! 😱 – che aggiungere…
Tuffiamoci!
E dopo, un gelatino piccolino ci sta tutto 
🍨🍧🍦😂
Shirahama downtown – day 7
Dinner & fireworks on the beach!
Wakayama – day 7
Adventure world, una sorta di enorme zoo combinato con parco acquatico e parco divertimenti.
Premetto che non amo vedere gli animali in cattività o che fanno spettacolo in cambio di cibo. Già da bambino non mi piaceva il circo.
Qualcuno sostiene che sono animali perlopiù nati in cattività, quindi non soffrono la loro condizione.
Ok, raccontatelo ai due orsi in vasca separati da un vetro, guardate la loro espressione.
Pagare il biglietto significa alimentare questo tipo di business, ed io lo ammetto: ho deciso che sarebbe stata una delle nostre tappe solo perch​é probabilmente ​sarebbe stata per noi ​l’unica occasione per vedere dei panda dal vivo, non credo andremo mai sui monti in Cina nei nostri viaggi futuri.​.. ma chissà!​
La cosa migliore di tutta la giornata?
Maxi vuole che gli animali siano liberi.
Da grande vuole fare l’attivista di Greenpeace!
Wakayama – day 8
Giornata di mare alla Rinkaiura beach (sabbia naturale, a differenza della sabbia australiana della Shirarahama beach).
Acqua bassa per diverse decine di metri dalla riva, eppure i giapponesi si bagnano “armati” di tutto punto ed esplorano gli scogli con acqua alta max 1 mt. vestiti da subacquei.
Le donne non le ho viste nuotare – a ben pensarci, nemmeno gli uomini:
le prime approcciano l’acqua sedute su salvagente, i secondi le accompagnano e le sospingono… senza mai allontanarsi troppo dalla riva.
Mi viene un dubbio:
magari uno dei cartelli in giapponese segnalava la presenza di squali??  🈵🦈😱
Sandanbeki
Mangiando ramen e noodles homemade, mentre Francesco…
inc..o come una biscia! 🍜🐍😂
Usanze locali:
in Giappone ogni volta che un controllore ​(ma non solo) ​entra o esce da una carrozza di un qualsiasi treno saluta i passeggeri con un inchino, che non ha nulla di formale, come la loro proverbiale gentilezza:

​​

Hiroshima – day 9
Giornata dedicata al rigetto della stupidità e della ferocia umana.
La storia la conosciamo tutti, ma è sempre bene raccontarla per ricordarla a noi stessi, ed insegnarla ai nostri figli.
Il 6 agosto 1945 era un bel giorno d’estate a Hiroshima:
la gente si recava al lavoro, i bambini ed i ragazzi a scuola. 
Alle ore 08:15, quello che gli americani con la loro proverbiale “leggerezza” battezzarono con il nome di “Little Boy”, ovvero un ordigno nucleare del peso di circa 4,4 tonnellate, fu sganciato dal bombardiere Enola Gay e fu fatto esplodere ad un’altezza di 600 mt. dal suolo (nella prima foto vedete inquadrato l’ipocentro esatto, al di sopra di quello che oggi è un parcheggio).
Fu devastazione, orrore, disintegrazione istantanea per i più fortunati al calore sprigionato di 3.000-4.000 gradi;
per moltissimi altri purtroppo non fu così.
Morirono all’istante e negli anni successivi 150.000 esseri umani.
A Nagasaki altri 60.000. 
“Giustificati” dal fatto che, se la guerra fosse continuata contro un indomito Giappone, i morti tra soldati americani, soldati e civili giapponesi, sarebbero stati molti di più. 
Non lo sappiamo. Non ne abbiamo la riprova.
Sappiamo della tragedia che si consumò.
Ho ritenuto di non pubblicare le immagini n​é​ di raccontare le storie più forti, anche se penso che bisognerebbe proprio urtare la sensibilità di alcune persone per indurle a ragionare in maniera diversa, a non creare barriere anche piccole, che con il passare del tempo sfociano nell’ignoranza, e nell’odio profondo.
Non mi piace il mondo che stiamo per consegnare ai nostri figli.
È per questo che li ho fatti arrivare fino a qui.
😔🕊
Monumento a Sadako Sasaki
FB_IMG_1538257636882
V​i racconto la storia di una dei bambini simbolo del Giappone ferito dalla guerra.
La piccola Sadako di 2 anni si trovava a casa, a circa 1,7 chilometri di distanza dal luogo dell’esplosione​ della bomba atomica​
Lo spostamento violento d’aria la scaraventò fuori dalla finestra. Sua madre corse a cercarla, e la trovò poco lontano dalla sua abitazione. 
Crescendo divenne forte e atletica, ma nel 1954, all’età di undici anni, le fu diagnosticata una grave forma di leucemia, conseguenza delle radiazioni della.
La sua migliore amica, Chizuko Hamamoto, le parlò di un’antica leggenda secondo cui, chi fosse riuscito a creare mille gru – uccello simbolo di lunga vita – con la tecnica dell’origami avrebbe potuto esprimere un desiderio.
Chizuko stessa realizzò per lei la prima, Sadako continuò nella speranza di poter tornare presto a correre.
Comunque, il suo desiderio non era limitato a questo; Sadako stava dedicando al suo lavoro il massimo impegno, poiché credeva che così avrebbe posto fine a tutte le sofferenze, avrebbe curato tutte le vittime del mondo ed avrebbe portato loro la pace.
Durante i quattordici mesi trascorsi in ospedale, Sadako realizzò gru con qualsiasi carta a sua disposizione, comprese le confezioni dei suoi farmaci e la carta da imballaggio dei regali degli altri pazienti.
Morì la mattina del 25 ottobre 1955.
Sadako riuscì a completare solo 644 gru, mentre le restanti 356 furono aggiunte dai suoi amici. Tutte le gru furono sepolte con lei.
Dopo la sua morte, i suoi amici e compagni di scuola pubblicarono una raccolta di lettere al fine di raccogliere fondi per costruire un monumento in memoria sua e degli altri bambini morti in seguito alla bomba atomica di Hiroshima.
Nel 1958, fu collocata al Parco del Memoriale della Pace una statua raffigurante Sadako mentre tende una gru d’oro verso il cielo.
Ai piedi della statua, una targa reca incisa la frase: “Questo è il tuo pianto. La nostra preghiera. Pace nel mondo”
Miyajima-Hatsukaichi – day 10
Santuario di Itsukushima:
anche questo luogo è stato dichiarato  patrimonio dell’Unesco, ed era prima inaccessibile, in quanto considerato luogo sacro.
Si cerca comunque di preservarne la purezza, allontanando l’alternanza di vita e morte.
Donne incinte e moribondi non possono mettere piede sull’isola dove è situato il santuario. 
Ovviamente anche qui si vedono passeggiare per strada (e nella stazione dei ferryboat) i cervi sacri.
Altra particolarità, il Torii di accesso al santuario di colore rosso si trova in mezzo al mare;
ma per effetto della marea, ad una certa ora del giorno, il mare si ritira in maniera incredibile, ed è raggiungibile a piedi.
Noi abbiamo pranzato, e da lì a qualche ora abbiamo potuto avvicinarci al grande Torii in secca.
Abbiamo anche conosciuto dei simpatici studenti giapponesi che intervistano i turisti, noi eravamo tra i pochi occidentali.
Kyoto – day 11
(on the way back)
Serata passata tra onsen – rituale del bagno giapponese che, dopo qualche dubbio iniziale sul concetto giapponese di comunione nella nudità, i ​bambini hanno praticato rilassandosi alla grande, ed acquisendo loro stessi i passi del rituale;
e successiva passeggiata al quartiere Gion, famoso per la presenza di geishe, che stanno ormai scomparendo, dato il durissimo addestramento a cui sono sottoposte dalle scuole preposte a formarle.
​​
Kyoto – day 12
Visita al Manga Museum ed al tempio Zen di Kōdai-ji.
I giapponesi prendono molto sul serio i manga, ve ne sono anche di genere satirico, educativo e formativo, rappresentanti le realtà giovanili etc.;
e loro trascorrono ore a leggerli in sale preposte – ovviamente in religioso silenzio.
In questo museo ce ne sono oltre 300.000, a partire dalle prime pubblicazioni del 1945 ad oggi.
Ho trovato anche Lady Oscar e Astroboy!
Il tempio zen di Kōdai-ji ha un bel giardino in pietrisco ordinato con la relativa tecnica, che pare non abbia molto seguito in occidente – siamo riusciti ad importare solo i bonsai… 🌳
ha dei bellis​s​imi aceri giapponesi, uno molto simile al nostro 🍁😊 ed una bella vista dal bosco sul vicino memoriale Ryozen Cannon, dedicato a tutti i militi ignoti della II guerra mondiale, che custodisce un gigantesco ​Buddha di colore bianco. 
Su uno dei portali esterni sono rappresentate varie svastiche​;​ non tutti sanno che questo simbolo si trova spesso associato ai ​B​uddha nelle religioni buddhiste e induiste, come segno di prosperità.
Da noi viene associato esclusivamente al nazismo, dopo che fu preso in prestito dal partito nazionalsocialista tedesco, ma è un simbolo che ha tutt’altra genesi…
Tokyo – day 14
Visita alla Tokyo Tower, con vista a 360′ sulla città.
Purtroppo il Monte Fuji non è chiaramente visibile, non essendo l’aria completamente tersa.  Ma la vista sulla città è comunque spettacolare.
Particolare la storia della “mistery ball” ritrovata nel 2012 durante lavori di ristrutturazione e sostituzione dell’antenna, prima volta che accadeva dall’anno di costruzione della torre, il 1958.
Nessuno sa come questa palla da baseball sia finita o da chi sia stata messa lassù. 
E per finire bene la serata… un ottimo sushi!
Che, manco a dirlo, Francesco non ha mangiato! 🙄
Tokyo – day 15 (morning)
Visita al mercato ittico di Tsukiji:
iniziamo con colazione alle ore 08:45 con spiedino di pesce spada alla brace;
proseguendo con Maxi che assaggia qualsiasi cosa abbia a tiro e Milla che lo imita, terminiamo mangiando tempura (pesce fritto) alle 10:30.
Francesco e la mamma: non pervenuti 😂
Tokyo – day 15 (early afternoon)
Ci spostiamo nel quartiere di Odaiba per visitare il Miraikan, museo della scienza e dell’innovazione tecnologica, per ammirare androidi e robot, tra cui l’ultimo esemplare targato Honda: Asimo.
Siamo ammirati dall’evoluzione robotica, ma anche un po’ sconcertati:
qui in Giappone pensano che in futuro ci saranno sempre più persone che vivranno, per scelta o necessità, da sole, e stanno sviluppando un robot da compagnia. 
E a proposito di androidi e Blade Runners:
vi sfido a riconoscere nelle foto la ragazza umana e la sua copia androide.
Come dice il loro creatore:
What is being humans?“…
Una domanda alla quale non è così semplice rispondere, a mio avviso. 
E non ci siamo fatti mancare una visita al vicino mega-robot Gundam – attualmente in ristrutturazione – e relativo store con acquisto di modellino in scala 1:60.
Tokyo – day 15 (evening)
Chiudiamo in bellezza quest’altra giornata piena con una cena in stile giapponese servita in barca, nella meravigliosa baia di Tokyo, con vista sullo skyline.
Goodbye, Tokyo…​ ci hai lasciato dei ricordi indimenticabili.

LAST – BUT NON LEAST – CONSIGLI: I MERAVIGLIOSI WC GIAPPONESI!

20170826_164507

Se volete conoscere le istruzioni per l’uso dei complicati WC Giapponesi e non farvi prendere dal panico… beh, questo servizio è a pagamento! 🙂

Abbiamo dovuto reclutare un team di ingegneri per venire a capo del problema!

 

Japanese wc – user guide

How to approach a Japanese WC 🙂

€1,00

Considerazioni finali sul Giappone
La purezza, la ritrosia ed al tempo stesso l’eleganza dei gesti e la generosità del popolo giapponese ci hanno lasciato un ricordo indelebile nei nostri cuori.
Come quella volta che attendevamo il bus al ritorno dal mare, con i piedi a mollo in una vasca di acqua calda naturale lì nei pressi.
​Accanto a noi, una coppia di giapponesi non più giovani con un figlio disabile, che hanno insistito per regalare ai nostri bambini un suo gioco d’acqua, e poi si sono allontanati sorridendoci.
Chissà cosa pensavano in quel momento.
O come quell’altra volta, quando un anziano signore ha visto Milla camminare orgogliosa con il suo kimono, ed ha aperto i sacchetto della spesa per donarle dei dolciumi…
forse anche lui affascinato da questa bambina occidentale, rispettosa delle tradizioni.
Come ripeto sempre, siate rispettosi delle tradizioni dei paesi che andrete a visitare.
In Giappone salutate sempre, più volte; 
non provate a passare i soldi direttamente dalle vostre mani ​​(vanno messi nelle apposte vaschette); 
non soffiatevi il naso in maniera rumorosa,​ sono solo alcuni esempi, che poi non sono altro che regole di buona educazione.
E comunque sia viaggiate, apritevi al mondo. E lasciatevi sorprendere da esso.

FB_IMG_1538252626236

Annunci
Categorie:Senza categoria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: