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La famiglia XL a Dubai!

Ed eccoci tornati, per raccontarvi stavolta di un viaggio bellissimo nell’affascinante terra araba:

DUBAI!

(ENGLISH VERSION COMING SOON)

Quello che più conta per noi, nei nostri viaggi in giro per il mondo, è far conoscere ai nostri figli la bellezza della diversità dei luoghi, delle persone, delle culture e delle tradizioni; oltre che, ovviamente, delle lingue e dei dialetti parlati in giro per il mondo.

Questa volta abbiamo optato per un paese arabo, dove la tradizione si coniuga alla migliore espressione di modernità e apertura, appunto, alla diversità.

Dubai rappresenta, probabilmente, una perfetta sintesi di tutto questo: un popolo guidato da uno sceicco illuminato, che sta portando questo paese ad essere, nel giro di pochi anni, un catalizzatore di interessi economici e di afflussi turistici senza eguali; e andando ben oltre il binomio petrolio-ricchezza che banalmente attribuiamo ai paesi che fanno parte di questa specifica area geografica del Golfo Persico, i cosiddetti paesi UAE (United Arabian Emirates).

Non tutti sanno, infatti, che in realtà le riserve di petrolio a Dubai presto saranno esaurite, e già oggi gli introiti maggiori del paese derivano dall’afflusso turistico, che si pensa di sviluppare nei prossimi anni.

Il paese è in continuo sviluppo ed è come preso da un movimento incessante: ovunque si aprono nuovi cantieri e si punta con l’Expo 2020 – che si terrà nel periodo fra il 20 ottobre 2020 e il 10 aprile 2021 – a ricevere 25 milioni di visitatori, praticamente più di 8 volte la sua popolazione residente: una scommessa incredibile!

La sfida è raccolta, ed a giudicare da quello che abbiamo visto, hanno tutte le potenzialità per vincerla.

Dopo questa dovuta premessa, utile a introdurvi all’influenza che ha sulla Dubai Lifestyle, passiamo al nostro racconto ed ai consigli di viaggio per chi parte con famiglia o anche in coppia.

Iniziamo dai voli: la migliore compagnia per chi vola dall’Italia e vuole un volo diretto che lo porti a Dubai in circa 6 ore (da Milano Malpensa), è senza dubbio la Emirates.

Ovviamente, il prezzo dipende dall’anticipo con il quale si acquista il biglietto e dal periodo in cui si desidera viaggiare, ma in ogni caso risulta quasi sempre più economico fare uno scalo (noi lo abbiamo fatto ad Istanbul, in Turchia) se non ritenete la cosa troppo impegnativa. Noi viaggiamo sempre “leggeri”, con il solo bagaglio a mano, ma siamo in 5, quindi alla fine anche se il bagagli sono di dimensioni ridotte rispetto a quelli che andrebbero in stiva, riusciamo a portare tutto ciò che serve senza rinunciare a nulla.

Inoltre, considerate che andate in una zona del mondo in cui ci sono due stagioni: una in cui fa caldo – da novembre ad aprile; ed un’altra in cui fa MOLTO caldo – da maggio a ottobre, con picchi fino a 60°C! Con un’escursione termica pazzesca dentro/fuori hotel, taxi, centri commerciali etc.

Ed ecco il nostro resoconto di viaggio:

Day 1 – Ski Dubai

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Una delle cose probabilmente più sorprendenti e assurde di Dubai, è che qui, a prescindere dalla temperature esterna, potrete… sciare!

Sì, avete capito bene: hanno pensato bene di costruire una pista da sci al coperto!

La pista è situata all’interno del centro commerciale Mall of the Emirates – uno dei grandi centri commerciali di Dubai, dove tra l’altro sono presenti numerosi sportelli di agenzie di cambio;

la sua lunghezza max è di 400 mt. e l’altezza è di 85 mt., per cui ha anche una bella pendenza.

Tuttavia, a parte la curiosità, per chi la neve e le piste da sci può visitarle, non vivendo a queste latitudini, sconsiglio francamente di spendere dei soldi per venire a sciare qui…

È molto meglio – e sicuramente più caratteristico per il luogo – fare sandboarding, di cui parleremo più avanti.

Day 2 – Breakfast al Burji Khalifa e visita al Dubai Mall

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Con i suoi 163 piani per 829 mt. di altezza, il Burji Khalifa è il grattacielo più alto del mondo… per ora.

Sì, perché il prossimo anno ne verrà costruito uno alto più di 1 km… pensateci! E sapete dove? Ma sempre a Dubai, sarà la Dubai Creek Tower!

Al Burji Khalifa si accede passando nella hall dell’Armani hotel, dove delle gentilissime Signorine vi guideranno alla velocissima ascensore; ai piani superiori si accede comprando il biglietto per godersi il panorama.

Armani Hotel

Quello che abbiamo scelto di fare noi è stato di goderci anche una ricca colazione presso il ristorante At.Mosphere, situato all 122° piano.

Qui si può fare colazione, si può pranzare o prendere un the, ma fate attenzione: bisogna prenotare sempre con il dovuto anticipo, e spesso non si trova posto.

I prezzi variano a seconda di cosa scegliete, considerate una media di 50€/persona, ma ne vale assolutamente la pena per accoglienza, qualità, e vista.

Se prenotate, ricordate di farvi assegnare un tavolo vicino alla vetrata, da dove potrete ammirare i confini del deserto.

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Di fianco al Burji Khalifa è situato il Dubai Mall, che è il centro commerciale più grande del mondo non per estensione, ma per numero di negozi: ben 1200!

Anche se, come me, non amate particolarmente i centri commerciali super-affollati, questo merita una visita per diverse ragioni:

a parte i negozi, il Dubai Mall ospita al suo interno il Dubai Aquarium, dove oltre a poter ammirare migliaia di specie marine, potrete immergervi assistiti da sub esperti e passeggiare accanto agli squali.

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Se invece amate gli oggetti preziosi, qui trovate anche il più grande “souk” per vendita di gioielli e oggetti d’oro al mondo.

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Per i bambini e le famiglie, ci sono il parco a tema coperto “SEGA Republic” e Kidzania, un cinema con 22 sale.

Ed un bellissimo ristorante a tema che vi porterà in piena giungla africana!

Soffermatevi ad ammirare anche le cascate interne, con le statue dei tuffatori: è una bellissima opera d’arte, che ha anche un significato più profondo per gli arabi originari di queste zone: i “tuffatori” sono i pescatori di perle, che prima del petrolio e del turismo rappresentavano una importantissima fonte di reddito per gli emirati.

E non mancate di assistere al Fountain Show che si tiene all’esterno, nel lago artificiale di fronte al Burji Khalifa:

il progetto è stato realizzato dalla stessa società che ha costruito le fontane del Bellagio Hotel di Las Vegas, l’illuminazione è garantita da 6.600 luci e 50 proiettori colorati, i getti d’acqua possono arrivare ad oltre 150 mt. di altezza e la “danza” dell’acqua viene accompagnata da musica classica, araba e commerciale.

Lo show è attivo alle 13:00 e alle 13:30 e poi ogni 30 minuti dalle 18:00 alle 22:00 – 23:00 dal giovedì al sabato.

Day 3 – Safari nel Deserto

Questa è una delle escursioni che non dovete farvi assolutamente mancare se andate a Dubai:

il Safari in 4×4!

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Vi divertirete come dei matti quando gli esperti guidatori scivoleranno di lato sulle dune di Sharjah o salteranno da una all’altra, e avrete la sensazione di stare per cadere nel vuoto, ma tranquilli! I drivers sanno quello che fanno e non vi esporranno a rischi inutili, meno che mai se sarete con dei bambini.

Guardate il video e immaginate di essere a bordo, è proprio una figata!

E se vi piace sciare, lanciatevi giù da una duna ripida con la tavola che vi forniranno, e provate a fare sandboarding, il massimo che vi potrà capitare sarà riempirvi le scarpe di sabbia quando vi rotolerete tra le dune!

Di solito, quasi tutte queste escursioni includono anche una passeggiata sui cammelli – se non avete mai provato a stare su un cammello che si alza dopo che vi siete accomodati… beh, provateci! È molto divertente.

La passeggiata è “movimentata” dalla tipica andatura dei cammelli, è molto divertente e vale davvero la pensa avvicinarsi a queste “navi” del deserto.

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Inclusa, di solito, anche la cena e lo show con danza del ventre, danza in costume tipico arabo e sputafuoco, oltre a foto con falchi – qua la falconeria è ancora molto apprezzata – e tatuaggi all’henne, per chi vuole.

A parte potrete prenotate un giro di 30 minuti sui dune-buggy, guiderete voi personalmente e credetemi: ne vale la pena, è divertentissimo!

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Day 4 – Spiaggia di Jumeirah e crociera nel Creek

Quando verrete a Dubai e se il tempo lo permette – mi riferisco al caldo – uno dei “must do” è sicuramente una visita alla spiaggia pubblica di Jumeirah:

è una spiaggia di sabbia bianca che situata, appunto, nel quartiere di Jumeirah di Dubai ed arriva fino al The Palm Jumeirah.

Dalla spiaggia si vede il Burj Al Arab, il celebre (e costosissimo) hotel di lusso a forma di vela, costruito su un isolotto artificiale, dove – tra le altre particolarità – troverete nelle suite a vostra disposizione tablet in oro, maggiordomo e cinema privato!

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Qualcuno potrebbe chiedersi: ma come si va vestiti in spiaggia a Dubai? Ci sono delle limitazioni per gli uomini o per le donne?

La risposta è semplice e vale in generale, non solo per la spiaggia di Jumeirah: non ci sono limiti precisi, se non quelli dettati dal comune buonsenso, relativamente al modo di vestirsi.

Ovviamente, non ci sono spiagge per nudisti e non si pratica il topless, ed una volta usciti dalla spiaggia dovete rivestirvi, non è consentito andare in giro a torso nudo o in costume per la città, ma questa è anche una questione di buongusto.

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Un’altra esperienza che abbiamo fatto, che ci era stata vivamente consigliata, è la crociera serale con partenza alle ore 21:00 nel Dubai Creek (o Khor Dubai):

si tratta di una sorta di diramazione del mare del Golfo Persico che attraversa la città, che viene utilizzato per il trasporto urbano e turistico.

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La cena a bordo di queste grandi e colorate imbarcazioni in legno viene servita a buffet, e vi assicuro che c’è una quantità tale di cibo, dagli antipasti ai primi, dal pesce, alla carne, ai dolci da soddisfare qualsiasi tipo di appetito; mentre per gli alcolici, la scelta è come sempre limitata.

La crociera include uno spettacolo con cantante e un paio di danze tipiche (già viste); per quanto riguarda la vista dalla barca vedrete i grattacieli illuminati di notte, ma francamente questa non è un’escursione che vi consiglierei di non perdere assolutamente – come il safari.

Fatela se avete del tempo che vi avanza, e se rientra nel vostro budget di spesa.

Day 5 – visita alla Grande Moschea di Abu Dhabi

Una delle escursioni che mi sento invece di consigliare è la visita alla Moschea Sheik Zayed ad Abu Dhabi, si parte presto al mattino, tra le 8:00 e le 9:00, perché arrivarci richiede un paio d’ore, ma potete fervi prelevare direttamente presso l’hotel in cui soggiornate. Di solito le guide sono puntuali e molto pazienti, quando prenotate ricordate di lasciare un vostro recapito telefonico per farvi contattare in caso di necessità anche via whatsapp.

Durante il tragitto per arrivare alla moschea di Abu Dhabi è prevista una sosta presso il famosissimo Ferrari World, con le montagne russe più veloci del mondo con 240 km/h raggiunti in 5 secondi – immaginate l’accelerazione… – ma si tratta di una breve sosta puramente “tecnica”, per cui avrete solo il tempo di fare un giro e scattare qualche foto.

La moschea è veramente straordinaria:

può ospitare più di 40.000 persone in preghiera, e conta 4 minareti alti più di 100 mt.

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Il cortile misura 17.000 m², ed è ricoperto da un bellissimo mosaico floreale.

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Tutte la parte esterna della moschea è ricoperta da marmi, mentre le “piscine” lungo i portici esterni riflettono le colonne che di sera, insieme alle pareti esterne, si colorano attraverso un ingegnoso sistema che sfrutta la luce lunare, creando una illuminazione blu.

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Il tappeto che ricopre l’intera sala di preghiera principale è il più grande realizzato in Iran: misura 5.627 m², ci sono voluti 1.300 artigiani per annodarlo, e pesa oltre 35 tonnellate.

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Per trasportarlo nella moschea, sono stati utilizzati aerei cargo e navi da guerra. E ci sono voluti altrettanti uomini per sistemarlo.

Altra eccezionalità sono i lampadari di cristalli Swarowski:

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qui c’è il più grande lampadario al mondo all’interno di una moschea con un diametro di 10 metri e un’altezza di 15. Inutile soffermarsi sul valore.

E le 96 colonne interne: ovviamente di marmo, ma intarsiate con madreperla.

Solo per darvi un’idea delle possibilità economiche degli Emiri:

a novembre del 2017 ad Abu Dhabi è stato inaugurato un museo, la cui costruzione è costata circa 700 milioni di dollari.

Le autorità locali avevano deciso il nome: Louvre. Ovviamente, hanno trovato l’opposizione del governo francese, parbleu!

Opposizione che si è trasformata in accondiscendenza di fronte al pagamento di circa 600 milioni di dollari per l’utilizzo del nome Louvre per 30 anni (più opzione per altri 30); più altri 750 milioni per prestito opere e consulenze varie.

Quando si dice: la cultura non ha prezzo…

Se invece siete appassionati della serie di film Fast & Furious, dovete visitare il complesso delle Etihad Towers, che sono state utilizzate come location del film Fast & Furious 7:

Vin Diesel e Paul Walker guidano la Lykan Hyper Sport attraverso queste torri.

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Day 6 – Jumeirah Beach Residence

L’ultimo giorno, dopo tanto girare, fate come noi e concedetevi dei momenti di relax presso la JBR beach (Jumeirah Beach Residence) situata nella zona residenziale di Dubai Marina:

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a dispetto della zona, i prezzi per noleggiare lettini e ombrellone sono accessibili (più o meno come in qualsiasi spiaggia non VIP), c’è una grande quantità di negozi e ristoranti per qualsiasi gusto direttamente sulla spiaggia o nelle immediate vicinanze, e l’atmosfera che si respira è molto cosmopolita… se si eccettuano i cammelli sulla spiaggia. Fantastici!

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Poi, mangiate un tipico gelato turco acquistato dai carretti ambulanti, a patto che riusciate ad afferrarlo 🙂

Ma tenete presente che vi faranno pagare anche lo show… un gelatino vi costerà tra i 5 ed i 6 euro.

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E poi, a fine giornata, godetevi lo spettacolo di fuochi d’artificio direttamente dalla spiaggia.

Considerazioni e suggerimenti finali:

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questa foto delle gru che innalzano nuove costruzioni, scattata mentre andavamo a prendere il volo di rientro, rappresenta bene quello che è Dubai oggi: una città in preda ad un incessante movimento.

Sicuramente l’Expo 2020 rappresenta una scommessa da vincere per il prossimo futuro e probabilmente sarà un’occasione unica per visitarla.

Ma considerate anche quanto detto sopra, relativamente al periodo dell’anno migliore per trascorrerci una vacanza senza essere oppressi dal caldo afoso e da temperature estreme.

Un altro dei de consigli che mi sento di darvi e di scegliere un hotel con piscina, con annesso bar – ricordate che solo negli hotel vi serviranno alcolici, quindi se la sera al rientro dalle vostre escursioni volete farvi un drink, pensateci prima.

Dubai è una città d’incontro tra modernità e tradizioni, che ricordate di rispettare sempre alla lettera, per evitare di risultare offensivi.

Come ho detto, è una questione di semplice buonsenso.

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Buon viaggio dai Pascales! 🙂

The Italian city of Eternal Love

This time we chose to talk you not about a visit to a metropolis, but about one of the small art jewels making part of our amazing country:

The city of  Verona!

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The city, located in the north-east of Italy at 115 km from Venice, is part of UNESCO heritage, and is known to the most for the novel Romeo and Juliet by William Shakespeare, who chose this Italian city to set his famous love story and the two young protagonists, at the end of 1500.

Romeo e Giulietta

And in Verona – even if the history was not real and characters were invented by the English author – there is the “Casa di Giulietta” (Giulietta’s House) with a balcony where she looked out, in the story, to see the beloved Romeo, and to talk about love with him.

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A bit like the house of Sherlock Holmes at 221B of Baker Street in London; and like this one, is a destination for pilgrimages, in this case of people in love.

 

The legend says that, touching the breast of Juliet statue in the courtyard where the small balcony overlooks, you’ll be lucky in love for sure; not like the two young lovers.

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But Verona is not only this, it is a beautiful town of ancient Roman origin, cut in two by the river Adige, where you can admire a splendid Arena – second in Italy only to the immense Colosseum in Rome.

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But few people know that this Arena is the best preserved ancient amphitheater in the world, as it was restored starting from the end of 1600, while other great works and temples of the ancient Roman era were partly stripped and dismantled to build other architectural works.

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The Verona Arena was built during the Emperor Augustus era, and was probably completed around 30 AD.

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From any angle you look at it, it’s really amazing!

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Piazza delle Erbe was at the time of the Romans the headquarters of the Forum, a place where the commercial, religious and political life of the city took place, and where you could easily meet people you wanted.

In medieval times it was rebuilt with beautiful buildings with colored facades, according to that time, which can still be admired today.

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La Torre dei Lamberti is another symbolic monuments of Verona, located near Piazza delle Erbe: is 83 meters high, and from its top you can admire a beautiful 360° view of the city.

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The summit can be reached on foot or by elevator, for less trained people!

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The Arche Scaligere are tombs of the family that dominated Verona from 1262 for over 125 years, the Della Scala family or, “Scaligeri“.

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This family did not have noble origins, but they managed to govern Verona and to leave their testimony with majestic works like this:

the Arche Scaligere, located in the historic center of Verona, are a gothic style funeral complex with inside the family tombs, including the one of Cangrande that is mentioned by Dante Alighieri in “Divina Commedia” – Paradise.

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If you like the Gothic style, don’t miss it!

Also Castelvecchio is located near the historic center of the city, and was an ancient military fortress of the Scaligeri, now a civic museum, with beautiful battlements typical of the bridge, which served as an “escape” in the event of external attacks.

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In my opinion, it is even more interesting to visit Castel San Pietro, that you can reach by the funicular, but pay attention to the timetable:

timetable showed on the site is not updated! The funicular access is closed at 4:45 pm during the winter season, and if don’t have updated info you could miss the last ride…

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The Castle is located on the homonymous hill, and was built where the ancient Romans built a temple.

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This has later become a military fortress, and from this point the river and the entire city of Verona were dominated, and could be easily hit using artillery, if necessary…

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That’s impressive, if you consider that we are talking about the city of love of Romeo and Juliet … but the military occupations are only a past memory, so now:

Make Love Not War! 🙂

La città italiana dell’Amore Eterno

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Questa volta abbiamo scelto di farvi conoscere non una metropoli turistica, ma uno dei piccoli gioielli d’arte che fanno parte del nostro meraviglioso paese:

Verona!

La città, patrimonio dell’Unesco, è nota ai turisti per le vicende di Romeo e Giulietta, narrate da William Shakespeare, che scelse proprio questa città italiana per ambientare questa famosissima storia d’amore tra i due giovani protagonisti, alla fine del 1500.

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Tant’è che a Verona – anche se si tratta di storia e personaggi inventati dall’autore inglese – esiste la “Casa di Giulietta” con tato di balconcino dove lei si affacciava, nel racconto, per vedere l’amato Romeo, e scambiarsi frasi d’amore.

Un po’ come per la casa di Sherlock Holmes al 221b di baker Street a Londra, e come questa è meta di pellegrinaggi, nel caso specifico di coppie di innamorati.

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Leggenda vuole che, sfiorando il seno della statua di Giulietta nel cortiletto dove affaccia il piccolo balcone, si avrà fortuna in amore, quella che mancò ai due giovani amanti.

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Ma Verona non è solo questo, è una bellissima cittadina di origine romana tagliata in due dal fiume Adige, dove potrete ammirare una splendida Arena – seconda in Italia solo all’immenso Colosseo di Roma, ma pochi sanno che è l’anfiteatro antico meglio conservato al mondo, poiché fu restaurato già a partire dalla fine del 1600, mentre altri grandi opere e templi dell’era dell’Antica Roma venivano in parte spogliati e smantellati per costruire altre opere architettoniche.

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La costruzione dell’Arena di Verona e dell’epoca dell’Imperatore Augusto, e probabilmente fu terminata introno al 30 d.c.

E’ veramente spettacolare, vista da ogni angolazione!

Piazza delle Erbe era al tempo dei Romani la sede del Foro, luogo in cui si svolgeva la vita commerciale, religiosa e politica della città, e dove potevi facilmente incontrare chi volevi. In epoca medievale fu ricostruito con degli splendidi palazzi dalla facciate colorate, secondo i gusti dell’epoca, che si possono ammirare in parte ancora oggi.

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La Torre dei Lamberti è un altro dei monumenti simbolo di Verona, che si trova nei pressi di Piazza delle Erbe e dai suoi 83 mt. di altezza si può ammirare una bellissima vista di tuta la città a 360°.

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La vetta si può raggiungere a piedi o in ascensore, per i meno allenati!

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Le Arche Scaligere, altro monumento interessantissimo, sono le tombe della famiglia che dominò Verona dal 1262 per oltre 125 anni, i Della Scala o, appunto “Scaligeri”.

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Pensate che questa famiglia non aveva nobili origini, eppure riuscirono a governare Verona ed a lasciare testimonianza di sé con opere maestose come questa: le Arche Scaligere, situate nel centro storico di Verona, complesso funerario in stile gotico con all’interno le tombe di famiglia, tra cui quella del Cangrande – che viene citato da Dante Alighieri nella “Divina Commedia” nel Paradiso; se vi piace lo stile gotico, sono imperdibili!

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Anche Castelvecchio si trova nei pressi del centro storico della città, fu un’antica fortezza militare degli Scaligeri, ora museo civico, con delle belle merlature tipiche sul ponte, che serviva da eventuale “via di fuga” in caso di attacco esterno.

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A mio avviso è ancor più interessante da visitare Castel San Pietro, raggiungibile tramite la funicolare, ma fate molta attenzione agli orari: sul sito sono errati!

La funicolare in discesa chiude in inverno alle 16:45 e se fate affidamento ad altre informazioni rischiate, come noi, di dover scendere a piedi…

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Il Castello si trova sull’omonimo colle da cui prende il nome, e fu costruito dove gli antichi romani edificarono un tempio. Da questa che poi divenne una fortezza e guarnigione militare si dominavano il fiume e l’intera città di Verona, che all’occorrenza poteva essere facilmente colpita con l’utilizzo dell’artiglieria.

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Che fa una certa impressione, se considerate che stiamo parlando della città dell’amore di Romeo e Giulietta… ma questa delle occupazioni militari è ormai solo un ricordo passato, quindi:

fate l’amore, non la guerra! 🙂

The XL-family flies to the place where East meets West!

Today we will take a step back in time in 2012, to tell you something about a long weekend (4 days from Friday to Monday) spent in a beautiful city, former capital of the Ottoman Empire:
Istanbul!
Los 3 Turkitos
This huge and full of people city – the second one in Europe, after Moscow – was already capital with the name of Byzantium first, and then Constantinople, passing from Christian to Islamic sovereignty in 1453 after the very famous “siege of Constantinople” by the janissaries Ottomans.
 
One of the many things we discovered when visiting these places, was that the Ottoman army, unlike the Crusaders before them, once they conquered the city did not raze the symbolic places of religion practiced by enemies, but in a more forward-looking way this places were “reconsecrated“; that’s what they did with the beautiful Basilica of St. Sofia that was turned into a mosque, covering the symbols of Christianity and adding the very high minarets, for the daily prayers of the müezzin.
 
Legend tells that, when the empire restorers were engaged in repainting one of the walls, a cross was always out of the overlapping layers of paint; that was interpreted by the Christians as a sort of opposition of divine nature to the conversion of the basilica into mosque.
 
Today it is strictly forbidden to practice any kind of cult within it, which has become a museum.
 
Hagia Sophia
Basilica di Santa Sofia
 
Like St. Sofia, the church of St. Salvatore in Chora was also transformed into a mosque by the Ottoman Turks, who also preserved the beautiful Byzantine frescoes in this case.
 
Beyond its beauty, what struck us most came after our visit:
 
outside, there was an aged street vendor, from whom we decided to buy the classic “fez” for children (look at the first pic); this aged man was so surprised by the fact that a “western” family had so many children, he began to give all he could to the children, and did not allow us to pay: I still remember his words, addressed to me, as family man: “You are a rich men” … he was absolutely right!
 
Church of St. Salvatore in Chora
Chiesa di S. Salvatore in Chora
 
Another place of worship (in this case “active”, but open to visitors) is the famous Blue Mosque, which has a beautiful internal atmosphere especially at sunset, when the filter light illuminates the turquoise tiles inside, giving rise to its name.
 
Obviously, as for any place of worship, strictly observe the rules for access, and more in general, be respectful.
 
Blue Mosque
Moschea Blu
 
Also the famous Topkapi Palace, that was the residence of Sultans and today is a museum whit a huge quantity of amazing jewels inside – including the golden dagger with diamonds and emeralds, and the diamond of about 200 carats, both in the forbidden dreams of museums, collectors and .. thieves all over the world – well this also was a place where we lived a nice anecdote:
 
just as we stood in front of the case where the famous dagger is – with a string to mark the necessary distance from the visitors – our son Maximo – who at the time was only 3 years and 4 months – thought that he could pass under the rope to get closer to the case; so I tried to catch it “on the fly” before any alarm system turned on, but …
 
well, I was rebuked by a museum guardian, a woman who said to me sternly: “Don’t touch children, ever!“. Right, even when they are about to throw themselves on a treasure 🙂
 
Dagger and diamond in the Topkapi Palace
The Topkapi Palace
Palazzo Topkapi
 
The Basilica Cistern is another enchanting place to visit: it’s a spectacular water reserve that makes you realize how great was the works that were made by engineers and architects more than 1,500 years ago: just thinking that this huge water reserve flowed from the territory of present-day Serbia, and was built reusing columns and materials from other disused previous works, and this explains the “strange” presence of 2 huge Medusa heads turned upside down as a base of columns. The music in the background makes it even more magical to walk on the catwalks, really not to be missed!
 
Basilica Cistern – 1
Cisterna Basilica
Basilica Cistern – 2
Cisterna Basilica2
Basilica Cistern – Head of the Medusa
Testa Medusa
 
The Grand Bazaar of Istanbul is another top and unmissable place, it is gigantic and nevertheless always full of people and tourists, you can really be lost between 4,000 shops and dozens of streets inside.
 
Remember that Sunday is closed, and the other days closing time is at 19:00. Have fun turning around and stop to drink an excellent tea to refresh yourself, or eat a pretzel bought by street vendors.
 
And don’t miss the stop at the Spice Market! It is about a 10 minute walking from the Grand Bazaar, even this requires its time to be visited, let’s say you could spend a whole day visiting both Bazaar and Market.
 
Grand Bazaar
Gran Bazaar
Spices Market
Mercato delle spezie
 
Gnam!
Last stop of our romantic weekend was the Bosphorus Tour: of course by boat, where usually tea is served (I already said how good it is here?!) and beyond the trip on a river that perhaps has nothing so extraordinary, you have to think about where you are:
 
this river is the border between the Black Sea to the north, and the Sea of Marmara to the south;
but above all it marks the border, or rather the meeting between the European continent and the Asian one, between East and West.
 
Bros on the Bosphorus
Fratelli sul Bosforo
Bosphorus – Western side
Lato Occidentale
The Bosphorus Bridge
Ponte sul Bosforo
 
Besides all the sad facts of blood and terror that have occurred and continue to occur in this area, it’s a fact that this city is ineluctably the “meeting place” between different cultures and religions.
 
A city that can, and must, continue to transmit this message to the whole world.
 
Last personal note:
This trip to Istanbul was made on the occasion of Lorena’s birthday, so:
 
HAPPY BIRTHDAY, MAMI!
 
If you want more detailed information on what to visit and how to organize a weekend in Istanbul, please contact us!
(The service is for free)

La famiglia XL vola all’incontro tra Oriente e Occidente!

Oggi faremo un salto indietro nel tempo nell’anno 2012, per parlarvi di un weekend lungo (4 gg. da venerdì a lunedì) trascorso in una città splendida, ex capitale dell’impero Ottomano:

Istanbul!

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In realtà questa città enorme e piena di gente – seconda in Europa solo a Mosca – fu già capitale col nome di Bisanzio prima, e Costantinopoli poi, passando dalla sovranità cristiana a quella islamica nel 1453 dopo il famosissimo “assedio di Costantinopoli” ad opera dei giannizzeri Ottomani.

Una delle tante cose che abbiamo scoperto visitando questi luoghi è stato che l’esercito ottomano, a differenza dei crociati prima di loro, conquistando la città non rase al suolo luoghi simbolici della religione praticata dai nemici, ma in maniera più lungimirante li “riconsacrarono”, come fecero ad esempio con la bellissima e imponente Basilica di Santa Sofia che fu tramutata in moschea, coprendo i simboli della cristianità e aggiungendo gli altissimi minareti, per le preghiere quotidiane dei müezzin.

La leggenda racconta che, per quanto si impegnassero i restauratori dell’impero a ridipingere una delle pareti, venisse sempre fuori dagli strati di vernice sovrapposti una croce, fatto che dai cristiani veniva letto come una sorta di opposizione di natura divina alla conversione della basilica in moschea.

Oggi è severamente vietato praticare qualsiasi tipo di culto all’interno di essa, che è divenuta un museo.

 

Basilica di Santa Sofia

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Come Santa Sofia, anche la chiesa di San Salvatore in Chora fu trasformata in moschea dai Turchi Ottomani, che ne preservarono anche in questo caso i bellissimi affreschi bizantini.

Oltre la sua bellezza, quello che più ci colpì avvenne dopo la nostra visita:

all’esterno, c’era un anziano venditore ambulante, da cui decidemmo di acquistare il classico “fez” per i bambini (vedi prima foto); questo anziano signore fu così meravigliato dal fatto che una famiglia “occidentale” avesse ben 3 figli che iniziò a regalare quello che poteva ai bambini, e non ci permise di pagarlo: ricordo ancora le sue parole, rivolto a me, in quanto padre di famiglia numerosa: “You are a rich men”… quanto aveva ragione!

Chiesa di S. Salvatore in Chora

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Altro luogo di culto (in questo caso “attivo”, ma visitabile) è la famosissima Moschea Blu, che ha un’atmosfera interna bellissima soprattutto al tramonto, quando la luce filtrante illumina le piastrelle di color turchese all’interno, dando origine al suo nome.

Ovviamente, come per qualsiasi luogo di culto, osservate strettamente le regole di accesso, ed in generale siate rispettosi.

Moschea Blu

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Anche l’altrettanto famoso Palazzo del Topkapi che fu residenza di Sultani e che oggi è un museo dove sono custoditi numerosissimi gioielli – tra cui il pugnale d’oro con diamanti e smeraldi, ed il diamante da circa 200 carati, entrambi nei sogni proibiti di musei, collezionisti e.. ladri in tutto il mondo –  è stato un luogo in cui abbiamo vissuto un simpatico aneddoto:

proprio mentre eravamo di fronte alla teca in cui era custodito il famoso pugnale – con tanto di corda a delimitarne la necessaria distanza dai visitatori – nostro figlio Maximo -che all’epoca aveva solo 3 anni e 4 mesi – pensò bene di passare sotto la corda per avvicinarsi alla teca; per cui io, in maniera abbastanza goffa, cercai di afferrarlo al volo prima che facesse scattare un qualche sistema di allarme, ma…

ebbene, fui redarguito da una delle guardie, una donna, che con atteggiamento severo mi disse: “I bambini non si toccano!”. Giustissimo, anche quando stanno per lanciarsi su un tesoro 🙂

Pugnale e diamante nel Palazzo Topkapi

Palazzo Topkapi

Palazzo Topkapi

 

La Cisterna della Basilica è un altro luogo incantevole da visitare: si tratta di una spettacolare riserva d’acqua che fa capire quanto fossero grandiose le opere che venivano portate a compimento da ingegneri e architetti già più di 1.500 anni fa, pensate che questa riserva  enorme faceva qui confluire acqua dal territorio dell’attuale Serbia, e fu costruita riutilizzando colonne e materiali di altre opere precedenti in disuso, e così si spiega la “strana” presenza di 2 enormi teste di Medusa rovesciate come base di colonne. La musica in sottofondo rende ancora più magico passeggiare sulle passerelle, veramente da non perdere!

Cisterna Basilica – 1

Cisterna Basilica

Cisterna Basilica – 2

Cisterna Basilica2

Cisterna Basilica – Testa della Medusa

Testa Medusa

Il Gran Bazaar di Istanbul è un altro luogo top e imperdibile, è gigantesco e ciò nonostante sempre pieno di gente e turisti, c’è da perdersi tra 4.000 negozi e decine di strade al coperto.

Ricordate che la domenica è chiuso, e chiude gli altri giorni alle 19:00. Divertitevi a girare e fermatevi a sorseggiare un ottimo thè per rinfrancarvi ai tavolini di un bar, o mangiate un pretzel comprato dai venditori ambulanti.

E non mancate la tappa al Mercato delle spezie! Dista dal Gran Bazaar circa 10 minuti a piedi, fattibile anche se pure questo richiede il suo tempo per essere visitato, diciamo che potreste dedicare un’intera giornata ai due.

Gran Bazaar

Gran Bazaar

Mercato delle spezie

Mercato delle spezie

Gnam!

Ultima tappa del nostro weekend romantico è stata la Gita sul Bosforo: da fare in battello, ove di solito viene servito anche del thè (ho già detto quanto è buono qui?!) e aldilà della gita su un fiume che forse non ha nulla di così straordinario, dovete pensare a dove siete:

questo fiume è il confine tra il Mar Nero a nord e il Mar di Marmara a sud, ma soprattutto segna il confine, o meglio l’incontro tra  il continente europeo e quello asiatico, tra Oriente e Occidente.

Fratelli sul Bosforo

Fratelli sul Bosforo

Bosforo – lato Occidentale

Lato Occidentale

Il Ponte sul Bosforo

Ponte sul Bosforo

Oltre tutti i tristi fatti di sangue e terrore che si sono verificati e, ahimè, continuano a verificarsi in questa zona, è un fatto che questa città è in maniera ineluttabile “luogo d’incontro” tra culture, e religioni, diverse.

Una città che può, e deve continuare a trasmettere questo messaggio al mondo intero.

 

 

 

smile

Ultima nota personale:

questo viaggio ad Istanbul fu fatto in occasione del compleanno di Lorena, quindi:

TANTI AUGURI, MAMI!

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Se volete info più dettagliate su cosa visitare e come organizzarvi per un weekend ad Istanbul, non esitate a contattarci!

(il servizio è gratuito)

 

The XL-family in the USA!

Today we will talk you about another XL-family journey: let’s fly to the USA!

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I’ve just realized – mea culpa – that we haven’t yet introduced ourselves, to all the people following our blog.

we are 5:

mami Lorena Maria

dad Massimo

and our 3 wonderkids:

Francesco, 11 years old

Maxi, 10 years

Milla, 8 years old

the heading XL-family, is due to the following:

1 – the average Italian family, according to data provided by Istat (National Institute of Statistics), is composed by 2.4 people;

2 – worldwide, there are few hotels that can offer accommodation for 5 people, in the same room;

3 – air travel tickets cost: for international and intercontinental flights prices are variable – depending on the airlines, but we can say that up to 12 years children pay a 70-75% of the full 6price ; after 12 years, the rate is standard, paying the full price.

So, if you have 2 or more kids, for the above topics you can consider yourself an XL family, and unfortunately also the costs will be… XL!

And it’s for this reason that, having a huge experience in the organization of family trips – always keeping in mind the budget – we have created this blog:

to help all the people who are in our same condition, when they have to organize their holidays.

So, if you have no time, or no idea, about how to organize all this by yourself, well this is the right place:

FOLLOW US!

WARNING!

IMPORTANT INTRODUCTION TO YOUR JOURNEY IN THE USA:

To travel in US it’s not necessary, as was the past, to have a Visa issued by the Consulate;

but you have to fill out the ESTA form (Electronic System for Travel Authorization) which is a kind of permit expiring in 90 days, and you need to have an electronic passport (check that yours is!), through which you can fill out and then pay to receive the ESTA authorization online, at this official site:

https://esta.cbp.dhs.gov/esta/application.html?execution=e1s1&language=en

this link is to to the OFFICIAL SITE page of the US Customs and Bord Protection government agency, in English;

you can choose your language in the same page, on the right “change Language”.

If you google ESTA, you will find several sites, all legitimate, but for the most of these you have to pay a commission to get the form filled.

The cost per person at ESTA official site is around $ 14.00 (12,00 € )

Another very important thing:

for people coming from a list of countries to have the access to US territory granted, the passport must be valid for at least 6 months (180 days) from the date you leave the USA:

is what the Americans call the six-month rule, but it is not valid for the countries that are part of the “Six Months Club“.

But we would give you this suggestion:

you never know who you can find in front of you at the custom, maybe there is a zealous person who doesn’t remember the rules (this can happen to all of us, we are only human, not robots!), and there is no reason to start a discussion while you are travelling…

so, if your passport is expiring, renew it in advance. Try to avoid some kind of problems, especially if you are traveling with children.

If you want to receive a copy of the official document “Six Months Rule“, please ask us (the service is for free).

And now let’s move on to our journey:

THE XL-FAMILY IN THE UNITED STATES OF AMERICA! (EAST COAST)

So, we will talk you about another amazing journey, in the USA, that we decided to divide in 2 different:

East Coast (2018)

West Coast (2019)

We made the first one in August 2018, with the following stays:

  • New York
  • Washington
  • Orlando
  • Miami

and back to:

New York

In addition to the flight from your country of origin (we were in Rome) you will have to plan internal trips (by plane and/or train);

and, for visiting Florida (Nasa site in Cape Canaveral and the Disney’s parks), a car rental.

As for planes and trains, these are the routes we made to travel the US east coast, according to the distance:

FLIGHT (FROM ROME) – NEW YORK

1 - Volo Roma - New York 17 Ago.

TRAIN NEW YORK – WASHINGTON

2 - Treno New York - Washington 22 Ago.

FLIGHT WASHINGTON – ORLANDO

3 - Volo Washington - Orlando 24 Ago.

TRAIN ORLANDO – MIAMI

4 - Treno Orlando - Miami 27 Ago.

FLIGHT MIAMI – NEW YORK

5 - Volo Miami - New York 30 Ago.

and then, obviously, there’s the flight back to your country of origin.

And these are the hotels we stayed in:

New York

Shelburne hotel & Suites NY

Washington

Holiday Inn Rosslyn at Key Bridge - Arlington (Washington)

Orlando (Nasa)

 

Days Inn Titusville (Kennedy Space Center)

Orlando (Disney’s parks)

Liki Tiki Village Orlando

Miami

Hampton Inn Hallandale Miami

Also in this case we have a detailed .xls file with locations and costs, which is always available for those who would like to receive it (the service is for free).

And now, let’s begin with the journey, which took place from August 17 (date of our arrival in NY), to September 1 – 2018 (2 weeks).

New York – day 1 (late afternoon)

Visiting the Empire State Building

Arriving with a flight from Rome in the late afternoon, we decided for visiting (600 mt. far from the hotel) one of the New York symbol, probably the most famous skyscraper in the world, for 36 years also the highest with its 443 mt., from the year of its inauguration in 1931, until 1967.

My personal opinion: for me the most beautiful in the world, with its art decò ’30s style, an icon in the “The Great Gatsby” F. S. Fitzgerald era.

The Empire was chosen as location for a lot of films, like “King Kong” or “Sleepless in Seattle” with Tom Hanks and Meg Ryan.

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Inside is bright and golden, remember to book the visit in advance:

if you want to change day or time maybe not a problem, we booked tickets with priority access on the site Get Your Guide, and did the the same for the Liberty Statue, you can also use the app and we found it very useful.

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For info about costs and activities, as always, do not hesitate to write us! (the service is for free).

New York – day 2 (morning)

Visiting the Statue of Liberty

Early in the morning of our 2nd day in New York, we visited what is, out of any kind of doubts, the most famous statue of the modern era, the Statue of Liberty (its name in full is “The Liberty that illuminates the world“).

The statue was a gift from French to the American people, as sign of friendship and for the common founding rules of their respective nations.

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Is curious that its interior was designed by the same Eiffel engineer that worked for the famous tower in Paris, with stairs that go up to the crown, and for a short period to the torch (today not allowed for safety reasons).

The little island where the statue is located was renamed after the inauguration in Liberty Island, that is still its current name.

With its 93 mt. from the basement the statue has a great effect, no doubts, and with no doubts it was inspired, designed and built by men who had the same thoughts.

Also this visit has been booked in advance on the Get Your Guide site, where you can choose different ways for visiting, including the ferry to the island, the visit of the Statue with access to the pedestal and audio guides (included), and free access to the Ellis Island Immigration Museum where digital copies of documents of all immigrants are kept, very interesting if you have someone in your family who was here at the beginning of the last century!

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New York – day 2 (afternoon)

Visiting the September 11 Memorial

Visiting places where human tragedies took place – that, in my opinion, do not only involve only people and nations where they occurred – has just a purpose for us:

let our children know the devastating effects that human ignorance and stupidity can have.

Like for the past year in Hiroshima, we decided to let them know what happened trying to explain them the feeling of people involved;

even if it’s very difficult, sometime impossible, try to shed light on the dark folds of the human spirit…

I have nothing to add to what you will see below: what it was, what we hope will never be again.

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New York – day 2 (afternoon)

After the Memorial, we made the following even if the day was a bit rainy, a K-way can solve everything!

Wall Street

the “Wall Street Bull” is a bronze sculpture, placed by the author Arturo Di Modica in front of the NYSE – New York Stock Exchange, and was placed here without any kind of authorization was received by the public administration.

But it hasn’t never been removed, staying there since 1987, and has become a sort of permanent and public art work, considered to be lucky for those who want to invest in the stock exchange and the legend says it can bring economic prosperity to those who touch the Toro… nuts: those are rubbed at every time!

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The Trump Building

at n. 40 of Wall Street is located the Trump Building, another historical skyscraper built in 1930, in origin called The Bank of Manhattan.

It changed owners and name, also because is known as the New York address of the US President, Donald Trump.

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Little Italy

You can’t give up for a walk in the Italian district!

Restaurants, bars and places that talk you of italian traditions, although I have to say I had the feeling of being a bit in a cliché, with all the Saint Gennaro of Naples pictures everywhere and the specialties of our so called “Belpaese” …

But, well, it’s nice to make a jump among the people living here, who still thinks about Italy with a great sense of nostalgia, even if many people have found here in the US opportunities that, elsewhere, were denied to them.

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“Spaghetti with meatballs: do we have it?!?”

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#thebigapple 🍎

New York – day 3

Gospel Mass in Harlem and visit to the Museum of Natural History

Man, I’m not a frequent “churchgoers”.. so I tried to don’t go to this Gospel Mass on Sunday, in the Harlem district;

even if it was, in fact, a sung-mass, as we call it in Italy.

I must admit that, despite having some basic information before, I was surprised:

the mass here is for all and for everyone, and gives you joy rather than the heavy feeling of due expiation … have a look at the attached video!

The following stop of the day was at the Museum of Natural History, movie set for “Night at the Museum” with Ben Stiller, Owen Wilson and Robin Williams.

Very interesting, a must-see for kids!

The rooms dedicated to the representation of the wild fauna of the American continent and the immense whale are the best 🔝:

The ones dedicated to dinosaurs already seen everywhere. But a Tirex is always a Tirex!

New York – day 4 – “looking around”!

In order to don’t miss anything, we decided to visit the Plaza Hotel, probably the most famous hotel with the Waldorf Astoria, also used to film location: one above all, “Mum I missed the plane – I got lost in New York

The access to the Plaza is free, and you can eat in one of the restaurants inside.

Prices are not exorbitant, considering that we are in NY, and inside the Plaza!

Turning to the 5th avenue and the other streets, we made some “special” rendez-vous:

we met these guys with snakes (live, not fake) around the neck, you can make a picture for $ 10 you too, and show your courage!

And then … if you are traveling with your wife, daughter or girlfriend, it will be difficult (impossible) don’t have a stop at the most famous jewelry store in the world: the historic Tiffany headquarters, still on 5th avenue at no. 727 from 1940 with its magical windows that made Audrey Hepburn dream in the film “Breakfast at Tiffany“, a true icon of feminine elegance.

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And here in this huge jewelry store now there is a place for having breakfast or a coffee:

the “Blue Box Cafe” is located on the 4th floor, over the 5th avenue and inside everything is in blue “Tiffany” color, which is the typical and registered color that results from a combination of color models that refer to n. 1837, which is the year of the maison foundation.

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Last “curiosity” of the day:

perhaps few know that in New York there is a place called “Burger Joint” inside an hotel, the Parker Hotel in Manhattan and that coexist without any kind of worries.

Finding the small joint is not easy, but the hotel staff in the lobby is very kind, and will give you the info to get to the nearby corridor where you will find the queue to get in.

The Burger Joint has a “grunge” style, in spite of medium prices – burgers and fries cost about 20 $ – but on the other hand you can “customize” the hamburger with all the ingredients you want.

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And then, we’re in Manhattan! 😁🍔🍻

Central Park New York – day 5

Central Park is the “green lung” of Manhattan, and New Yorkers love spending time here, as soon as they can.

You can stay here for having lunch, visiting the zoo, or – if the weather conditions allow it – to make a romantic ride on the lake by boat; or a bike ride, as we did.

Outside the park you will always find guys who rent bikes, prices are not so high and if you decide for doing it, in a while will appear a guy with a trolley with your bikes on (we were 9!), with bikes for adults and children (children will have helmets);

and with secure chains, if you want to have a stop in the park (depending on the route and the ride, will take 2 or 3 hours), enjoy an ice cream, and lie down on the grass, “Barefoot in the park“!

If you want tips on where to rent bikes, contact us (the service is for free).

Washington – days 6-7

Day 6: transfer by train from NY to Washington – Amtrak trains.

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Washington is a very quiet city compared to New York, similar to some European cities (I’m thinking about Vienna, but only for the quiet place);

sure, you do not have that sense of “big”, or “BIGGEST” of NYC, but Washington seems to be less chaotic.

As we already did in NY, we chose for a ride aboard the “hop on-hop off” buses, there are 2 main companies (with no competition).

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Verify if you can be entitled for discounts before paying. It’s a good way to take a tour of the city (or part of it) that you will visit, and you can hop-off to have a look at the main tourist attractions.

It’s very good if it’s your first time visiting a city, even if you’ve have studied what to see and where to go before.

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Day 7: Visit to the Smithsonian Air and Space Museum

Washington has in common with NYC of having many interesting museums to visit, with free entrance (you can decide to make a donation, it’s up to you) and we decided for visiting the Air and Space Museum, the most famous and visited among the Smithsonian museums, where you can admire models of aircraft from different eras, from the pioneering Wright brothers to the latest technological war models, passing through the Lindbergh “Spirit of St. Louis” and the single-engine plane belonged to World War I Ace Manfred Von Richthofen, known as the invincible “Red Baron“, for having shot down 80 enemy planes during war.

A very interesting part is the one dedicated to the space missions Mercury, Gemini and Apollo, until the last mission, the number 17.

A glimpse of what we have seen after at Kennedy Space Center in Florida! 🚀

 

Washington – day 7 (part 2)

Visiting the Lincoln Memorial and the White House

You cannot go to Washington and don’t visit the White House, it’s a bit like going to Rome don’t having time for the Colosseo…

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I want to underline an aspect that must be considered in the times we are living in: the security.

looking at the (few) and isolated agents set to oversee the White House – maybe Trump was not there, but does not change the concept – and also thinking about the general lack of controls in airports and total absence in crowded places – like subway (unlike what happens in Italy, where you will always have around this places military and Police), I asked to myself if it’s a sort of “level of guard lowering” by the Americans, or are so good in doing it that you don’t see the controls .

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I still have the doubt due to the different feeling of greater security that I have in my country.

A very personal thought, the monument that more than any other I wanted to visit in Washington was the memorial dedicated to the president that I consider the most enlightened of all: Abraham Lincoln

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To make these kind of visits interesting for kids, I usually try to associate their with a movie or something interesting for them;

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in this case, I refer to the final scene of Planet of the Apes with Mark Wahlberg.

Washington – day 8

Visit to the Arlington Memorial and the John F. Kennedy gravesite

This huge Memorial, with so many graves of fallen soldiers is place inspiring peace, the white gravestones are as far as the eyes could see;

and here is the gravesite of the most celebrated President: John Fitzgerald Kennedy, and his wife Jacqueline Lee Bouvier.

In this place you will not feel just like a tourist, you will feel the need to keep the best of each one of these people has left, often with the sacrifice of their lives;

but with their ideals still standing, like the eternal flame on their tombs.

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Cape Canaveral “Kennedy Space Center” – day 9

“Once upon a time” a child was dreaming of being an astronaut … like so many others.

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That child is now almost 50 y.o., and his dream has not come true, but he is aware of being in good company!

This burden of dreams are still alive, and this was helpful for him, to face up the adult life difficulties; and his spirit is unchanged.

But above all, this drives him to bring three young “explorers” to live new experiences;

So, one day in the future – even if they will not become astronauts, as for the famous Star Trek motto, “They will get there, where their dad has never gone before” …

The JFK Visitors Complex is a place that deserves more than a day for visiting, because even those who are not passionate or fascinated by space travel will be captivated by the histories of these men, space pioneers.

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The complex has several sections:

as soon as you arrive, take the bus that will take you around the areas that are for visitors, and you will pass right next to the launching ramps of the moon rockets!

The dayly ticket costs less than € 50 per adult, and about € 45 per child, and the visitor complex is organized in sections:

  • Behind the gates: bus tour to the launch sites and work site of the Nasa staff;

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  • Heroes & Legends: you will visit sections with rockets:

from Mercury missions (launching first men in space), preparatory to Gemini missions (crews of 2 astronauts making extra-vehicular activity – EVA), and at last the Apollo missions (crews of 3 astronauts, with moon landing);

  • Race to the moon: get ready to be launched into space and land on the moon!

You will be impressed by the majesty of the Saturn V rocket, designed by Ing. Wernher von Braun, who also designed the V1 and V2 rockets that hit London; and then became the man in charge for the space program.

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  • Shuttle: a very exciting show awaits you in this section, don’t miss the scheduled times as well as the Shuttle Lunch Experience!

Also, you can meet an astronaut and have lunch with him to ask for any questions you want.

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DISNEY PARKS OF ORLANDO – GENERAL INFO

Orlando parks are in total 4, plus 2 water parks:

  • Magic Kingdom
  • Disney’s Hollywood Studios
  • Epcot
  • Disney’s Animal Kingdom

water parks:

  • Blizzard Beach
  • Typhoon Lagoon

each one of the 4 parks deserves to be visited for a whole day; so, our suggestion is to visit a park a day; but if you want to visit all the 4 parks in 4 day… good luck!

The tickets will be an important part of your holiday budget (the cost of entry, even if in combined formula, is high), and you should have an iron body and rubber feet!

To give you an idea about the costs:

the ticket valid for 2 days for 1 adult (from 10 years on) costs € 199,00; the cost for 1 child is € 187,00.

So, if you decide to go to the parks, you will want to stay in as long as you can!

TIPS:

Admission tickets: buy on the official Disney site, you will avoid commissions and huge queues, even if you will have to pass through check point, and change your voucher at the ticket office.

Here you will receive cards that you can use inside, for the skip-the-row options (Fast Pass) that you would have chosen before, using the app;

it’s very simple, but if you need help or tips contact us! (The service is for free).

Other tips: it’s better if you have a car, to get to the Magic Kingdom and book a hotel nearby – ours was 9 km far from park.

 

Orlando, Disney “Magic Kingdom” – day 10

IT’S MAGICAL …

The most magical place on earth” according to its most famous slogan impresses you even before you arrive, for the structures built specifically to get there, and for the huge entrance like a mega-tollgate, where you have to pay for parking;

take note and remember where you park you car, to avoid loss of time searchinf for it – I suggest you to take a picture with cell of the place, but maybe you will do so many photos and videos that, at the end of the day spent here, the battery will have left you …

The Magic Kingdom is divided into thematic areas:

  • Main Street
  • Adventureland
  • Frontierland
  • Liberty Square
  • Fantasy land
  • Tomorrow land

IMPORTANT TIP:

arrive early in the morning, my suggestion is at 9:00 am, and go immediately to the attractions that are more interesting to you.

However, you will stay here until the park will close (check before for closing time, as they can vary from 6pm to 11pm depending on the day and season), so equip yourself with super-comfortable shoes and clothing!

And look at the pictures … it’s a place that makes everyone go back in time, when we were younger!

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Orlando, Disney’s Hollywood Studios – day 11

IT’S MORE THAN MAGICAL !!

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So: if you’re a fan of Star Wars or Indiana Jones fan, this park is made for you!

Maybe, compared to the Magic Kingdom, you can appreciate it more when you are not so young, I mean after 8.

The main attractions are:

  • Tower of Terror, a trip to an abandoned hotel that at a certain point … will take your breath away! (do it last, as icing on the cake)
  • Toy Story Mania, with a funny roller coaster in the shape of Slinky (Slinky Dog Dash) the Toy Story dog, very funny for children
  • Rock ‘n’ Roller Coaster, coaster with a background of the Aerosmith’s!
  • Star Tours, in my opinion the best for over 18.

Don’t miss the shows in the arenas / theaters at scheduled times, below you have a video related to the show dedicated to Indiana Jones:

 

Rummy Pics!! 🙂

La famiglia XL negli Stati Uniti!

ENGLISH VERSION COMING SOON!

Oggi vi raccontiamo di un altro viaggio della XL-family: si vola negli USA!

 

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Mi accorgo adesso – mea culpa – che non ci siamo ancora presentati, a voi che leggete il nostro blog ormai già da un paio di settimane;

siamo una famiglia di 5 persone: 

mami Lorena Maria

papà Massimo

ed i nostri 3 figli:

Francesco, 11 anni

Maxi, 10 anni (quasi)

Milla, 8 anni

da qui l’appellativo di XL-family, dovuto a varie considerazioni:

1 – la famiglia italiana media, secondo i dati forniti dall’Istat (Istituto Nazionale di Statistica) aggiornati al 2016, è composta da 2,4 persone;

2 – ormai sono veramente pochi gli hotel che ci offrono una soluzione di alloggio per 5, senza dover prendere camere separate;

3 – i viaggi in aereo costano sempre di più: per i voli internazionali ed intercontinentali i prezzi sono variabili a seconda delle compagnie aeree, ma diciamo che mediamente, fino a 12 anni non compiuti, i bambini pagano un 70-75% del prezzo intero; dopo i 12 anni, la tariffa è standard, si paga il prezzo intero.

Quindi, se avete 2 o più figli, per gli argomenti di cui sopra potete considerarvi una famiglia XL, e purtroppo anche i costi saranno XL!

Ed è per questo motivo che, avendo acquisito una certa esperienza nell’organizzazione dei viaggi di famiglia, sempre con un occhio al budget, abbiamo creato questo blog:

per aiutare tutti quelli che si trovano nelle nostre condizioni, quando devono organizzare le vacanze.

E poi, magari, si ritrovano tutti gli anni ad andare in vacanza con la suocera, nello stesso posto, perché non hanno tempo, voglia, o proprio non hanno idea di come fare ad organizzare tutto da soli, e non vogliono appoggiarsi ad un’agenzia di viaggio.

Ovviamente, questo discorso non vale per i pochi fortunati che hanno risorse economiche illimitate!

ATTENZIONE!

PREMESSA IMPORTANTISSIMA PER VIAGGI NEGLI USA:

Per avere accesso negli USA non è più necessario, come un tempo, avere un visto di accesso rilasciato dal Consolato, ma bisogna seguire una procedura per compilare il modulo ESTA (Electronic System for Travel Authorization) che è una sorta di permesso valido 90 giorni, ed ovviamente è necessario avere un passaporto elettronico (controllate che il vostro lo sia), tramite il quale potrete compilare e poi pagare per ricevere l’ESTA direttamente online a questo sito ufficiale:

https://esta.cbp.dhs.gov/esta/application.html?execution=e1s1

questo è il link alla pagina del SITO UFFICIALE dell’agenzia governativa US Customs and Bord Protection in italiano; occhio che di siti ce ne sono diversi, tutti legittimi, ma la maggior parte Vi chiedono una commissione per la compilazione.

Il costo per singolo richiedente del sito ufficiale è di circa 14,00$  (poco più di 12€ al cambio odierno)

Altra cosa molto importante:

per alcuni paesi – non per l’Italia – per avere accesso sul territorio statunitense il passaporto deve essere valido per almeno 6 mesi (180 gg.) a partire dalla data in cui lasciate gli USA:

è quella che gli americani chiamano six-months rule (la regola dei 6 mesi), che però non è valida per i paesi che fanno parte del “Six Months Club” tra cui, appunto, l’Italia.

Ma il consiglio che ci sentiamo di darvi è il seguente:

non sapete mai chi potrete trovarvi di fronte alla dogana, magari c’è un funzionario zelante che però non rammenta bene le regole (può capitare a tutti, siamo esseri umani non robot!), e non è il caso di intavolare una discussione mentre siete in viaggio…

per cui, se il passaporto è in scadenza, rinnovatelo prima. Evitatevi i problemi evitabili, in particolare se viaggiate con i bambini.

Se volete ricevere il documento ufficiale relativo al “Six Months Rule” per qualsiasi evenienza, richiedetecelo (il servizio è gratuito).

 

Ed ora passiamo al nostro racconto di viaggio:

LA FAMIGLIA XL NEGLI UNITED STATES OF AMERICA! (COSTA EST)

Oggi parleremo di un altro viaggio mitico, negli USA, che abbiamo deciso di dividere in 2 parti:

East Coast (2018)

West Coast (2019)

Quindi per questo giro vi parleremo del viaggio fatto ad agosto di quest’anno nella East Costa USA, con le seguenti tappe:

  • New York
  • Washington
  • Orlando
  • Miami

E ritorno

  • New York

Per realizzare questo viaggio, oltre ovviamente al volo dall’Italia (noi siamo partiti da Roma) dovrete prevedere una serie di spostamenti interni e, per una parte dei tragitti in Florida (visita al sito della Nasa a Cape Canaveral e dei parchi Disney) il noleggio di un’automobile.

Per quanto riguarda i mezzi di trasporto “primari” (aerei e treni), questi sono i tragitti che abbiamo compiuto per girare la costa est degli USA:

VOLO ROMA – NEW YORK 

1 - Volo Roma - New York 17 Ago.

TRENO NEW YORK – WASHINGTON

2 - Treno New York - Washington 22 Ago.

VOLO WASHINGTON – ORLANDO

3 - Volo Washington - Orlando 24 Ago.

TRENO ORLANDO – MIAMI

4 - Treno Orlando - Miami 27 Ago.

VOLO MIAMI – NEW YORK

5 - Volo Miami - New York 30 Ago.

e poi, ovviamente, c’è il volo di rientro in Italia…

Questi, invece, sono gli hotel dove abbiamo soggiornato:

New York

Shelburne hotel & Suites NY

Washington

Holiday Inn Rosslyn at Key Bridge - Arlington (Washington)

Orlando (Nasa)

Days Inn Titusville (Kennedy Space Center)

Orlando (parchi Disney)

Liki Tiki Village Orlando

Miami

Hampton Inn Hallandale Miami

Anche in questo caso abbiamo una dettagliatissima tabellina in formato .xls con ubicazioni e costi, che è sempre disponibile per chi ne fa richiesta (il servizio è gratuito).

Ed ora iniziamo con le tappe di questo viaggio, che ha avuto luogo dal 17 agosto (data di arrivo a NY), al 1° settembre 2018 (data di arrivo in Italia).

 

New York – day 1 (tardo pomeriggio)

Visita all’Empire State Building

Arrivando con il volo da Roma nel tardo pomeriggio, abbiamo deciso di visitare a 600 mt. dall’hotel prescelto una delle mete classiche di New York, probabilmente il grattacielo più famoso al mondo, e che per ben 36 anni è stato anche il più alto con i suoi 443 mt., dall’anno della sua inaugurazione nel 1931 e fino al 1967.

Parere personale, rimane per me il più bello del mondo, con il suo stile art déco anni ’30, simbolo della ripresa economica e degli sfarzi, un po’ alla maniera de “Il Grande Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald, ma tutt’altro che decadente.

L’Empire è stato scelto come location per tanti film hollywodiani, da “King Kong” a “Insonnia d’amore” con Tom Hanks e Meg Ryan.

All’interno è un susseguirsi di riflessi dorati, ma ricordatevi di prenotare in anticipo la visita, se volete cambiare giorno o orario magari non è un problema (noi l’abbiamo anticipata), ed abbiamo prenotato i biglietti con accesso prioritario sul sito Get Your Guide, anche per la visita alla Statua della libertà, si può utilizzare anche l’app dedicata e l’abbiamo trovato molto comodo.

Per info su costi ed attività, come sempre non esitate a scriverci! (il servizio è gratuito).

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Rummy pics! (foto curiose)

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New York – day 2 (mattina)

Visita alla Statua della Libertà

Al mattino del 2° giorno a New York visitiamo quella che è senza dubbio la più famosa statua dell’era moderna, la Statua della Libertà (il cui nome completo è “La Libertà che illumina il mondo”),  che fu un dono dei francesi al popolo americano, in segno di amicizia e per i comuni principi fondanti le rispettive nazioni.
Curioso che il suo interno sia stato progettato dallo stesso Ing. Eiffel dell’omonima torre di Parigi, con scale che permettevano di raggiungere fino alla corona (ancora oggi) e per un tempo breve fino alla fiaccola (oggi impraticabile per motivi di sicurezza).
L’isoletta su cui si trova la statua fu ribattezzata dopo l’inaugurazione Liberty Island, nome ancora attuale.
Con i suoi 93 mt. dal basamento fa un grande effetto, senza dubbio, e senza dubbio fu voluta, progettata e costruita da uomini che credevano nei principi ispiratori.
Anche la visita alla Statua della Libertà l’abbiamo prenotata in anticipo sul sito Get Your Guide, dove è possibile scegliere diverse formule, che includono il traghetto fino all’isola, la visita della Statua con accesso al piedistallo e audio guida inclusa, e l’accesso al Museo dell’Immigrazione di Ellis island, dove sono conservate copie digitali dei documenti di accesso di tutti gli immigrati, molto interessante se magari avete un parente anche lontano che passò di qui ad inizio dello scorso secolo!
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New York – day 2 (pomeriggio)

Visita al Memoriale dell’11 Settembre 2001

Visitare posti in cui si sono verificate delle tragedie immani – che a mio avviso non coinvolgono solo il popolo o la nazione in cui sono avvenute – ha per noi un unico scopo:
quello di far conoscere ai nostri figli a cosa possono portare e quali effetti devastanti possano avere l’ignoranza e la stupidità umana.
Così come l’anno scorso ad Hiroshima in Giappone, abbiamo ritenuto di renderli partecipi e spiegargli, pur con le dovute cautele, le ragioni delle parti in causa, anche se risulta difficile, se non arduo, provare a far luce sulle pieghe oscure dell’animo umano…
Non ho nulla da aggiungere alle immagini che vedrete di seguito.
Parlano da sole di quello che fu, di ciò che non dovrà mai più essere.
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New York – day 2 (pomeriggio)
Dopo la visita al Memoriale, abbiamo fatto le seguenti (immancabili) tappe, anche se la giornata era un po’ piovosa un k-way risolve tutto.
Wall Street
il “Toro di Wall Street” è una scultura bronzea possente, collocata dall’autore Arturo Di Modica di fronte alla sede della borsa ovvero il NYSE – New York Stock Exchange, e – pensate! – è stata piazzata lì senza alcuna autorizzazione da parte dell’amministrazione pubblica.
Ma – caso raro – non è mai stata rimossa, è lì dal 1987 ed è di fatto diventata un’opera d’arte in esposizione pubblica permanente, e viene considerata un portafortuna per chi vuole investire in borsa e, più in generale, la legenda vuole che porti prosperità economica a chi tocca i gioielli di famiglia del Toro: praticamente è uno sfregamento continuo!
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The Trump Building
al n. 40 di Wall Street c’è il Trump Building, un grattacielo di 70 piani ultimato nel 1930, che in origine fu chiamato La Banca di Manhattan.
Ha poi cambiato proprietari e nome, anche perché noto come domicilio newyorkese dell’attuale Presidente.
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Little Italy
Impossibile rinunciare ad una passeggiata nel quartiere italiano, tra ristoranti, bar e locali che rimandano alla nostra tradizione, anche se devo dire di aver avuto la sensazione di essere un po’ preso da un cliché, tra immagini di San Gennaro e specialità del nostro Belpaese… ma alla fine è comunque piacevole fare un salto tra la gente di queste parti, che pensa ancora all’Italia con grande nostalgia, anche se qui in tanti hanno trovato opportunità che altrove gli erano negate.
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“Spaghetti con polpettine ne abbiamo??!”
#thebigapple 🍎
New York – day 3  – Messa Gospel ad Harlem e visita al Museo di Storia Naturale
Devo ammettere che non siamo assidui frequentatori di chiese, per cui mi sono sforzato – e non poco – per accontentare Lorena e andare ad assistere di domenica ad una Messa Gospel nel quartiere di Harlem;
sia pure si trattasse, appunto, di messa cantata, come la definiamo dalle nostre parti.
Devo ammettere che pur avendo qualche informazione di base in anticipo, mi ha sorpreso:
la messa qui è di tutti e per tutti, e trasmette gioia anziché la pesante sensazione di doverosa espiazione dei peccati… guardate il video allegato!

 

Seconda tappa giornaliera al Museo di Storia Naturale, ambientazione della serie di film “Una notte al museo” con Ben Stiller, Owen Wilson ed il compianto Robin Williams.
Molto interessante, in particolare per i giovanissimi.
Le sale dedicate alla rappresentazione della fauna selvaggia del continente americano ed alla immensa balena sono 🔝, quelle dedicate ai dinosauri belle, ma già straviste in ogni salsa. Ma un Tirex è sempre un Tirex! 🦕
New York – day 4 – “curiosando” in giro! 
Per non farci mancare proprio nulla, abbiamo deciso di fare un salto a visitare anche l’hotel Plaza, probabilmente l’hotel più famoso insieme al Waldorf Astoria, anche questo spesso location di film: uno su tutti, “Mamma ho perso l’aereo – mi sono smarrito a New York” – prego, annotate le differenze tra i soggetti 🙂

 

L’accesso al Plaza è libero, per il semplice fatto che potete mangiare in uno dei tanti ristoranti del Plaza Food Hall, o fare shopping.
I prezzi non sono esorbitanti, considerando sempre che siamo a NY, ed all’interno del Plaza!

 

Girando per la 5th avenue e le altre strade, abbiamo fatto qualche incontro “particolare”:
curioso trovare in giro questi ragazzi con serpenti (vivi, non finti) al collo, potete farvi una foto per 10$ anche voi e dimostrare il vostro coraggio! 🙂
E poi… se viaggiate con moglie, figlia o fidanzata, sarà difficile (praticamente impossibile) esimervi dal fare una tappa al negozio di gioielli più famoso al mondo: la sede centrale, storica di Tiffany, sempre sulla 5th avenue al n. 727 dal 1940 con le sue magiche vetrine che hanno fatto sognare Audrey Hepburn nel film “Colazione da Tiffany”, una vera icona d’eleganza al femminile.
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E se non lo sapete già, qui in questo enorme negozio di gioielli ora esiste davvero un posto dove fare colazione o prendere un caffè:
il  “Blue Box Cafe”  si trova al 4° piano, affaccia direttamente sulla 5th avenue ed al suo interno tutto è rigorosamente in colore “blue Tiffany”, che è il colore tipico e registrato che risulta da una combinazione di modelli di colori che si riferiscono al n. 1837, che poi è l’anno di fondazione della maison.
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Ultima “curiosità” del giorno:
forse pochi sanno che a New York esiste una hamburgheria chiamata “Burger Joint” all’interno di un hotel, il Parker Hotel di Manhattan – peraltro hotel di ottimo livello – e che queste due attività non hanno nulla a che vedere l’una con l’altra, ma coesistono senza affanni.
Trovare il piccolo locale non è facile, ma l’hotel sì ed il personale nella hall è molto gentile e fornisce le giuste indicazioni per l’angusto corridoio dove fare la fila.
A differenza dell’hotel, l’hamburgheria ha uno stile direi “grunge“, a dispetto dei prezzi un po’ eccessivi – hamburger e patatine costano circa 20$ – in compenso si può “personalizzare” il panino con vari ingredienti.
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E poi, diamine, siamo a Manhattan! 😁🍔🍻
Rummy pics! (foto curiose)

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Central Park New York – day 5

Central Park è il “polmone verde” di Manhattan, e i newyorkesi amano trascorrere del tempo qui, appena possono.

Si viene qui a mangiare in pausa pranzo, per visitare lo zoo, oppure se il tempo lo permette per fare un romantico giro sul laghetto in barca, o un giro in bici, come abbiamo fatto noi.

 

 

All’esterno del parco troverete sempre dei ragazzi che vi propongono di affittare delle bici, i prezzi non sono eccessivi e se accettate l’offerta in men che non si dica arriverà un carrellino con le vostre bici (tra noi ed i nostri amici ervamo in 9) con bici per adulti e per bambini (quest’ultime corredate di caschetti) e con relative catene se volete fermarvi a fare una sosta nel giro del parco (2 o 3 ore in totale, a seconda del tragitto e della pedalata), per mangiare un gelato a sdraiarvi un po’ sull’erba, “A piedi nudi nel parco”!

Se volete un consiglio su dove affittare le bici, contattateci (il servizio è gratuito).

Washington – days 6-7

​Giorno 6: trasferimento in treno da NY a Washington con Amtrak​.

Washington è una citta molto più tranquilla rispetto a New York, molto più simile alle nostre capitali europee; certo, non hai quel senso di “big”, anzi “BIGGEST” di NYC, ma è una città apparentemente più vivibile, meno caotica​.​

 

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Anche qui, come avevamo fatto a NY, abbiamo optato per un primo giro a bordo dei bus “hop on-hop off“, ci sono 2 compagnie principali che non si fanno granché concorrenza, ma potete comunque avere diritto a sconti e agevolazioni. E’ comunque a nostro avviso un buon modo per fare un giro della città 8 o parte di essa) che intendete visitare, e fermarvi per vedere le principali attrazioni turistiche.

Vale la pena se è la prima volta che visitate una città, anche se vi siete armati di guida in precedenza ed avete studiato cosa vedere e dove andare.

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Giorno 7: Visita al Museo dell’Aria e dello Spazio Smithsonian

Washington ha in comune con NYC il fatto di avere molti musei interessanti da visitare ed in più sono gratuiti (si può decidere se fare una donazione a propria discrezione) ed abbiamo optato per una visita al Museo dell’Aria e dello Spazio, ​(Air and Space Museum)  il più celebre e visitato dei musei Smithsonian​, ​​dove è possibile ammirare modelli di aerei di varie epoche, dai pionieristici fratelli Wright agli ultimi modelli da guerra tecnologica, passando per lo “Spirit of St. Louis” di Lindbergh e il monomotore dell’asso Manfred Von Richthofen, meglio conosciuto come l’invincibile “Barone Rosso”, per aver abbattuto ben 80 aerei nemici nel corso della I guerra mondiale.

Parte molto coinvolgente quella destinata alle missioni spaziali Mercury, Gemini ed infine Apollo, fino alla ultima missione, la numero 17.

Un assaggio di ciò avremmo poi approfondito al Kennedy Space Center in Florida! 🚀

 

Washington – day 7 (parte 2): Visita al Lincoln Memorial e alla Casa Bianca

Non si può venire a Washington e non vedere la Casa Bianca, è un po’ come andare a Roma e perdersi il Colosseo.

Tralascio le sostanziali differenze tra i due luoghi citati, per sottolineare un aspetto che, ahimè, di questi tempi và considerato:
la sicurezza.

 

Osservando i (pochi) ed isolati agenti posti a presidiare la Casa Bianca – magari Trump oggi non c’era, ma non cambia il concetto – e pensando anche alla generale scarsità di controlli negli aereoporti ed all’assenza totale in luoghi affollati come le metropolitane (a differenza da quanto avviene in Italia, dove ci sono sempre presidi di militari e forze di polizia), mi sono chiesto se sia una sorta di “abbassamento della guardia” da parte degli americani, o siano così bravi da non far notare i controlli.

A me il dubbio rimane, come pure la sensazione di maggior sicurezza che ho girando nel nostro paese 🤔

 

Considerazione personalissima, il monumento che più di ogni altro ci tenevo a visitare a Washington era il memoriale dedicato al presidente che reputo il maggiormente illuminato tra tutti: Abraham Lincoln.

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Per rendere queste visite interessanti anche per i kids cerco di solito di associarne la visione ad un film o a qualsiasi cosa sia di loro interesse;

nel caso specifico gli ho citato la scena finale del Pianeta delle scimmie con Mark Wahlberg del 2001 (Planet of the Apes).

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Washington – day 8

Visit​a al Memoriale di Arlington ​e alla tomba di JFK

Questo immenso memoriale con le tombe di tanti caduti in guerra è un luogo ispiratore di pace, è emozionate vedere le lapidi che si perdono a vista d’occhio, come pure il rendere omaggio al Presidente più celebrato: John Fitzgerald Kennedy.

Non si tratta di semplice curiosità turistica, sentirete la necessità di prendere quanto di meglio ognuna di queste singole persone ha lasciato, spesso sacrificando la vita per i propri ideali, e trasmetterla ai vostri figli.

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Cape Canaveral “Kennedy Space Center” – day 9

C’era una volta” un bambino che sognava di fare l’astronauta… come tanti.

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Quel bambino ha ormai quasi 50 anni, ed il suo sogno non si è realizzato, ed è consapevole di essere in buona compagnia.

Ma pur con un fardello di sogni irrealizzati, è rimasta immutata la voglia di sognare che l’aiuta ad andare avanti tra le difficoltà della vita di adulto, ma soprattutto lo spinge a portare tre giovani “esploratori” a vivere esperienze sempre nuove;

affinché un giorno – anche se loro stessi non diventeranno astronauti o comunque padroni dei loro sogni – parafrasando il celebre motto di Star Trek, “arriveranno là, dove il loro papà non è mai giunto prima”…

 

 

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Il JFK Visitors Complex è un luogo che merita forse più di un giorno intero di visita, perché anche chi non è appassionato o semplicemente affascinato dai viaggi spaziali rimarrà rapito dalle imprese che hanno compiuto questi uomini, pionieri dello spazio.
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Il complesso ha varie sezioni, appena arrivati è consigliabile prendere subito l’autobus che vi farà fare un giro nelle aree che non sono accessibili a piedi dai visitatori, e passerete proprio di fianco alle storiche rampe di lancio dei missili andati sulla luna.
Il biglietto giornaliero costa meno di 50€ ad adulto e circa 45€ a bambino, ed il centro è organizzato in sezioni:
  • Behind the gates: bus tour ai siti di lancio e luoghi di lavoro degli staff di terra;

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  • Heroes & Legends: visiterete sezioni con missili e spiegazioni dalle missioni Mercury (lancio di uomini nello spazio), propedeutiche alle missioni Gemini (equipaggi d 2 astronauti con passeggiate nello spezio), ed infne alle missioni Apollo (equipaggi di 3 astronauti con sbarco sulla luna);

 

  • Race to the moon: preparatevi ad essere lanciati nello spazio e ad atterrare sulla luna! Rimarrete impressionati dalla maestosità del razzo Saturn V, progettato dall’Ing. tedesco Werner Won Braun, colui che progettò anche i famigerati razzi V1 e V2 che colpirono Londra, e poi fu “preso” dagli americani per metterlo a capo del programma spaziale.

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  • Shuttle: uno show molto emozionante vi attende in questa sezione, non mancate agli orari programmati come pure alla Shuttle Lunch Experience e prendetene nota in anticipo!

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Inoltre, potrete incontrare un astronauta e pranzare con lui per fargli tutte le domande che vorrete.

 

PARCHI DISNEY DI ORLANDO – INFORMAZIONI GENERALI

I parchi di Orlando sono 4 – più 2 parchi acquatici:

  • Magic Kingdom
  • Disney’s Hollywood Studios
  • Epcot
  • Disney’s Animal Kingdom

parchi acquatici:

  • Blizzard Beach
  • Typhoon Lagoon

 

ognuno dei 4 parchi merita di essere visitato per una giornata intera; quindi il nostro suggerimento è di visitare un parco al giorno, ma se volete visitarli tutti e 4 per 4 giorni di fila… auguri!

A parte l’impegno economico (il costo dell’ingresso, anche se combinato è a dir poco salato), dovrete avere un fisico di ferro e dei piedi di gomma!

Per darvi un’idea dei costi:

il biglietto valido 2 giorni per 1 adulto (da 10 anni in su) costa 199€, per 1 bambino 187€: praticamente, non c’è quasi differenza.

Quindi se decidete di venire a visitare i parchi vorrete sfruttarli come si deve!

ATTENZIONE:

I biglietti per l’ingresso acquistateli sul sito ufficiale della Disney, eviterete commissioni e code anche se dovrete comunque passare i controlli e cambiare il vostro voucher in biglietteria.

Qui vi verranno consegnate delle tessere che potrete utilizzare all’interno per le opzioni salta-la-fila (Fast Pass) che avrete deciso in anticipo, utilizzando l’app dedicata;

è molto semplice, ma se avete bisogno di aiuto o consigli contattateci! (il servizio è gratuito).

Altro consiglio: è preferibile avere un auto con cui spostarsi per arrivare al Magic Kingdom e prenotare un hotel nelle vicinanze – il nostro era a 9 km.

 

Orlando, Disney “Magic Kingdom” – day 10

IT’S MAGICAL…

“Il luogo più magico sulla terra” secondo il suo più celebre slogan ti impressiona ancor prima di arrivare, per le strutture costruite appositamente per arrivarci e per l’enorme ingresso tipo mega-casello autostradale dove pagherete per parcheggiare – occhio, prendete nota di dove parcheggiate con riferimento ai cartelli segnaletici per evitare di girare a vuoto alla ricerca della vostra auto – appuntatevelo da qualche parte, potete anche fare una foto col cellulare alle indicazioni, ma farete così tante foto e video che alla fine della giornata trascorsa qui dentro la batteria magari vi avrà abbandonato…

Il Magic Kingdom è suddiviso in aree tematiche:

  • Main Street
  • Adventureland
  • Frontierland
  • Liberty Square
  • Fantasy land
  • Tomorrow land

 

CONSIGLIO IMPORTANTE: 

arrivate al mattino presto, dovrete essere qui per le 9:00 ed andate subito a visitare le attrazioni che più vi interessano.

Rimarrete comunque qui fino alla chiusura del parco (controllate gli orari perché possono variare dalle 18.00 alle 23:00 a seconda del giorno e della stagione), quindi attrezzatevi con scarpe ed abbigliamento supercomodi!

e guardate le foto… è un posto che fa tornare tutti un po’ bambini!

 
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Orlando, Disney’s Hollywood Studios – day 11

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IT’S MORE THAN MAGICAL!!

 

Allora: se siete fanatici di Star Wars o Indian Jones, beh allora questo è il parco che fa per voi!

Forse rispetto al Magic Kingdom si apprezza di più quando si è già un po’ più più grandicelli, diciamo dopo gli 8 anni di età.

Le attrazioni principali sono:

  • Tower of Terror, viaggio in un hotel abbandonato che ad un certo punto… vi toglierà il fiato! (fatelo per ultimo,come ciliegina sulla torta)
  • Toy Story Mania, con una bella montagna russa a forma di Slinky (Slinky Dog Dash) il cane a molla dell’omonimo film di animazione, molto apprezzata dai bambini
  • Rock ‘n’ Roller Coaster, montagna russa con sottofondo di musica degli Aerosmith a palla!
  • Star Tours che è stata a mio avviso la parte meglio concepita per gli over 18

 

Da non perdersi gli spettacoli nelle arene / teatro ad orari programmati, di cui sotto avete un video relativo allo spettacolo dedicato ai film di Indiana Jones:

 

Trasferimento Orlando – Miami day 12 (COMING SOON)

Discovering the amazing Japan with the XL-family!

ENGLISH VERSION

And here we are already at our second travel tip for XL families: the amazing, technological and mystical Japan!

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Even in this case, if you believe that it is not a trip suitable for children, maybe you will change your opinion;

and even if you think it’s a trip out of your budget!

 

Let’s start immediately with some tips:

the first important investment of money, if you choose Japan as your next holiday destination, is the purchase of the “Japan Rail Pass (JR Pass)“;

this, obviously, after buying the airline tickets; for which the golden rule of advance booking is always a valid option, in this specific case of approx. 6 months, (travel in August / buy the tickets in Feb. / Mar.)

WHAT IS THE JR PASS?

It is a railway ticket for tourists only (Japanese can’t buy/use it).

Believe me: could sound like expensive but it’s absolutely not, you will travel everywhere without having to worry about Japanese signs, having to remember to drive on the right side and always having, in big cities, the problem of transit permission and – above all – parking…

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There are different types of JR Pass, national and local, and different duration: 7 – 14 – 21 days

All information about which JR Pass is most suitable for your needs can be found in the official guide, that you can download at the following links;

or send us a message, we will be happy to send it to you! (the service is for free).

https://www.japan-rail-pass.com/common-questions/what-is-a-japan-rail-pass?

Third step (after having airline tickets and JR Pass in your hands/mailbox):

where to stay.

Avoid downtown hotels in large cities, e.g. you can use your JR Pass to travel on local trains or JR (Japan Rail) or buses and you can rent an apartment that will be a cheaper solution, for sure.

We have at your disposal an excel guide with relative costs regarding the itinerary that we have followed, which can be useful as a suggestion for planning your holiday, ask us for it! (the service is for free).

Now let’s describe about our holiday in Japan:

a journey of 15 days accomplished exploiting the potential of the JR Pass in the 14 days version, and visiting the following locations – we also included 4 days of beach, sea and sun in Shirahama in Wakayama (south) with the children:

  • Tokyo 3 nights (apartment)
  • Kyoto and surroundings: Nara, Inari 2 nights (guesthouse)
  • Shirahama 4 nights (hostel)
  • Hiroshima 1 night (hotel)
  • Miyajima 1 night (hostel)

 

and return

  • Kyoto 2 nights (guesthouse)
  • Tokyo 2 nights (hotel)

Japan Rail itinerary

What you find below is the story of our journe: enjoy it, and as always if you have any questions to ask me or want more suggestions for managing your trip with children, don’t hesitate in contacting me!

OUR TRIP TO JAPAN! (AUGUST 2017)

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Tokyo – day 0

First night out in Tokyo;

impressive silence that reigns everywhere, in the street as on the crowded trains, broken only by sirens of emergency vehicles and … by us!

But the Japanese are very kind, and they really appreciate the kids’ “arigatò”!

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Tokyo – day 1

Visiting the Fujiko – Doraemon museum and night walk in Shinjuku.

Doraemon … a japanese cartoon handed down from generation to generation!

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Tokyo – day 2 (morning)

Meiji Shrine

Spirituality to be inspired and savored;

walking in the park where the crickets and birds are nonstop singing is something transcendental, that gives you a sense of peace …

the ritual of hand and mouth washing that comes before the universal prayer reconciles all beliefs and religions. Unbelievable

 

 

Tokyo – day 2 (afternoon)

Cat Cafè in Takeshita

Frequented by many Japanese, cats are considered a natural anti-stress

 

 

Tokyo – day 2 (afternoon)

Akihabara, the district of manga & anime, the Japanese cartoons.

Here they take the question in a very serious way, there are people going around in go-kart dressed like Mario! (Mario Bros. & co.)

 

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The last picture is in front of the statue of the dog Hachiko, who every day went to wait for his master at the train station, even after he had passed away.

The story has inspired a film with Richard Gere

 

Tokyo-Kyoto – day 3

Transfer to Kyoto with the Shinkansen, the very fast “bullet train”.

It’s not necessary to mention the precision and cleanliness of these super-trains;

However, the cleaning is made by a team of ladies in a pink uniform, working in an astonishing synchrony mode.

To be honest, I have to say that Japanese don’t leave any kind of waste on the trains …

I would add, to give you a more complete picture, that yesterday in the avenues of the Meijin shrine there were people working to collect all the leaves that fell from the trees, in real time …

 

 

Kyoto – day 4

Arashiyama bamboo groove:

a forest of very tall bamboo reeds, a place where you can get away from sun, and where you can walk.

 

 

Nara – day 4

The park of sacred deer:

these cute animals are accustomed to human presence, so much so that they can be caressed without fear; unfortunately some of them are so accustomed in receiving food from humans that they “claim” it with a sort of some harmlessly goring, or even following and “stalking” you, trying to grab anything is in your hands or bag …

This could be a little sad  thinking that these animals were once considered the “Messengers of Gods”;

above all, I think they should always be able to get food on their own, as Mother Nature teaches…

 

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Todai-ji Temple 

the Great Buddha and the Golden Buddha.

There are statues, places, monuments, stories related to them that can make vibrate the ropes of your soul and relief it, and this is something that flies over the religions.

This place gives you all of that.

Beyond the spectacularity in architectural terms of the largest wooden building in the world and the grandeur of the Great Buddha 15 meters high. and of its neighboring Golden Buddha, the buildings of the Nigatsu-do and Sangatsu-do with terrace hit by the sunset light is something really amazing:

in the land of the rising sun, even the sun setting is a wonder that fills the heart …

 

 

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Inari (Kyoto) – day 5

Fushimi Inari Taisha Shrine:

with its Torii in bright orange color, this Shinto-shrine is one of the most spectacular sites in Japan:

hundreds of portals, one after the other, climb up a sinuous path that leads to the Sacred Mountain of Inari, where devotees leave a Torii of different dimensions, with the inscription of their requests and prayers.

Looking at Francesco, Maximo and Milla climbing towards the sacred mountain, I saw in them the already defined traits of their respective personalities:

the spiritual guide, wise and carefree;

the indomitable warrior, a knight without fear;

the sweetness and firmness of the character.

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Shirahama (1) – day 6

Sandanbeki Pirates Cave:

amore than 1,200 years ago, in these sea caves, beaten and corroded by the sea, Japanese pirates found shelter …

Sailors and fearless men, but with few scruples!

 

 

Shirahama (2) – day 6

Shirarahama beach:

What can I say, nothing is like the sea for kids!

Then, if the sea is the Pacific Ocean and the beach has a white sand imported from Australia – just like that!  – nothing to add …

Let’s dive!

And then, a little ice cream!

 

Shirahama downtown – day 7

Dinner & fireworks on the beach!

 

 

Wakayama – day 7

Adventure World, a sort of huge zoo combined with water and amusement park.

I don’t like to see animals in captivity or making show for food, at all. Even when I was a child I didn’t like circus.

Someone says that animals are mostly born in captivity, so they do not suffer their actual condition.

Ok, try to explain this to the two bears in the pool separated by a glass, look at their expressions…

Paying the ticket means feeding this kind of business, and frankly speaking: I decided this would be one of our stages just because probably was the only chance we got to see pandas, I don’t think we’ll ever go to the China mountains.

The best thing happened in the day?

Maxi wants to see all the animals free.

A Greenpeace activist is growing up: that’s ok for you, mummy?

 

 

Wakayama – day 8

Day spent at Rinkaiura beach (natural sand, not like the Australian sand of Shirarahama beach).

Low water for meters and meters, the Japanese people “armed” to explore the rocks, with the water max 1 mt. high, dressed for diving.

I haven’t seen women swimming – thinking about it, not even men: the first approach to the water women have is sitting on a float, and men driving them … without getting too far from the shore.

I have a doubt:

maybe one of the signs in Japanese reported the possibility of sharks in the sea??

 

 

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Eating homemade ramen and noodles, while Francesco …

angry like a snake!

 

*THE JAPANESE CUSTOM*

Every time a controller enters or leaves a carriage of the train, he/she greets the passengers with a bow, which has nothing formal, like their proverbial kindness

 

Hiroshima – day 9

Day dedicated to the rejection of stupidity and human ferocity.

We all know the historical, dramatic event; but it’s always good thing don’t forget and explain what happened to our children.

On August 6, 1945 was a beautiful summer day in Hiroshima:

people went to work, children to school.

At 8:15 am, the “Little Boy“, a nuclear bomb of about 4.4 tons, was dropped by the bomber Enola Gay and was detonated at 600 meters from the ground (in the first photo you see the exact hypocentre, where now is a car parking).

Devastation, horror, instant disintegration for the lucky ones at the temperature of 3,000-4,000 celsius degrees;

Many others, were not so lucky.

150,000 people died in that day and on the following years.

In Nagasaki 60,000.

Without bombing Japan with nuclear weapons the war would have continued for a long time against an indomitable Japan?

And deaths among American soldiers, and Japanese civilians and soldiers would have been many more?

Maybe. But we don’t know.

We know about what kind of the tragedy that was.

I decided not to publish strongest images, nor stories, even if I think that, sometimes, to change their way of thinking of some people the only way is to hurt their sensibility, because even small barriers when time goes by can turn into barricades, due to the people ignorance of facts.

I don’t like the world we are going to give to our children.

That’s the reason why we get there, in Hiroshima.

 

 

Monument to Sadako Sasaki

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The 2-year-old Sadako was at home, at about 1.7 kilometers from the point of explosion.

The violent air shift threw her out of the window.

His mother ran out to look for her, and found her not far from the house. Growing up, Sadako became strong and athletic; but in 1954, at the age of 11, she was diagnosed with a severe form of leukemia, a consequence of atomic bomb radiations.

Her best friend, Chizuko Hamamoto, told her of an ancient legend: who create with the technique of Japanese origami a thousand cranes – a symbol of a long life bird – could have a wish come true.

Chizuko herself made the first one for her, and Sadako continued doing, hoping to be able to get back to racing soon.

However, her desire was not only related to this; Sadako was dedicating her fullest effort to the making of origami, because she believed that in this way she would put an end to all the sufferings, taking care for all the world war victims, bringing them peace.

During the fourteen months she spent at the hospital, Sadako made cranes with any paper at her disposal, including packs of his drugs and the wrapping paper of gifts of other patients.

She died on the morning of October 25, in 1955.

Sadako completed only 644 cranes, while the remaining 356 were completed by her friends. All the cranes were buried with her.

After his death, her friends and classmates published a collection of letters to raise money to build a memorial for Sadako and other children who died as consequence of Hiroshima’s atomic bomb.

In 1958, a statue of Sadako was placed in the Peace Memorial Park, representing her with a golden crane towards the sky.

At the foot of the statue, ther is a plaque with this phrase: “This is your cry, our prayer, peace in the world

Miyajima-Hatsukaichi – day 10

Itsukushima Shrine:

this place was declared UNESCO heritage site, and was previously inaccessible, since it was considered a sacred place.

However, people try to preserve its purity, removing the alternation of life and death.

For this reason, pregnant women and people with very serious, terminal health problems can’t walk on the island near the sanctuary.

Of course, even here you can see the sacred deer strolling down the street (and in the ferryboat station).

Another peculiarity, the Torii of access to the red sanctuary is located in the middle of the sea;

but due to the tide, at a certain time of the day, the sea retreats in a very incredible way, and the Torii can be reached walking.

We had lunch, and from there to a few hours, we were able to get close to this ancient Torii.

 

 

Kyoto – day 11

(on the way back)

Evening spent between onsen – the Japanese bath ritual that, after some initial perplexities about the Japanese concept of nudity, the kids have practiced in a relaxed way, following all the ritual steps;

After, we walked to the Gion district, famous for the presence of Geishas; now disappearing, due to the very hard school training.